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Molise: 'Legge Gap, nominati membri comitato consultivo'

  • Scritto da Fm

Il Consiglio del Molise nomina membri del Comitato consultivo sul fenomeno del gioco d’azzardo e della relativa dipendenza previsto da legge Gap.

 

Passi in avanti in Molise per la concreta attuazione della legge per il contrasto al Gap approvata nel 2016.
Nella seduta del 19 settembre il consiglio regionale ha infatti nominato i due componenti extra giunta del “Comitato consultivo sul fenomeno del gioco d’azzardo e della relativa dipendenza” previsti dalla normativa.

Si tratta di Nunzia Lattanzio (con funzioni di presidente), iscritta al Gruppo Misto, e di Patrizia Manzo, nelle file del Movimento cinque stelle.

La legge del Molise, che ha ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri nel febbraio 2017, è stata licenziata dal consiglio regionale nel dicembre 2016 a tre anni di distanza dall'inizio del suo iter.

 

In particolare la proposta di legge, che vede come firmatari i consiglieri Parpiglia, Di Pietro, Ciocca, Monaco, Fusco, Ioffredi, Micone, Sabusco, Totaro (da questi illustrata all’Aula quale Relatore), Cotugno, Manzo, Federico e Di Nunzio, prevede che la Regione Molise attivi azioni di contrasto alla dipendenza da gioco mediante la prevenzione e il recupero dei soggetti affetti da patologie ad esso connesse. A tal fine – si legge nel testo della nuova norma- la Regione promuove percorsi di ampia partecipazione attraverso la valorizzazione della collaborazione tra enti locali, Asrem, autorità di pubblica sicurezza, istituzioni scolastiche, terzo settore e associazioni interessate.
 

POTERE AI COMUNI - Il provvedimento approvato, sancisce poi il divieto di aprire sale da gioco, sale scommesse e spazi per il gioco con vincita di denaro a una distanza non inferiore ai 500 metri da aree reputate 'sensibili' (istituti scolastici di ogni ordine e grado; luoghi di culto; centri di aggregazione sociale o giovanile; strutture a carattere culturale, ricreativo e sportive; strutture sanitarie e ospedaliere; istituti di credito o sportelli bancomat). Sarà facoltà dei Comuni individuare altre aree sensibili una volta ravvisatane la necessità. Gli stessi Comuni potranno prevedere forme premiali per gli esercenti pubblici che sceglieranno di non istallare o di disinstallare le apparecchiature per il gioco d’azzardo. Per gli esercizi che violeranno le disposizioni della legge appena approvata, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 5 mila a 10 mila euro, nonché la chiusura degli apparecchi da gioco.
 
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