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Manovra fiscale: bando scommesse entro dicembre 2018

Bando scommesse, proroga delle concessioni al 31 dicembre 2018 e disposizioni sul bingo nella nuova bozza della manovra fiscale.

Nuova bozza della manovra fiscale che contiene una serie di misure sul gioco: dalla proroga delle concessioni al bando scommesse fino alle misure riguardanti il bingo. Non compare l'aumento della tassazione sulle scommesse come nei precedenti documenti circolati.

 

Per quanto riguarda il bingo, come anticipato, "All’art. 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013 n. 147 sono apportate le seguenti modifiche: a) all’alinea, le parole: 'anni dal 2013 al 2016' sono sostituite dalle parole: 'anni dal 2013 al 2018' e le parole: 'nel corso dell’anno 2016' sono sostituite dalle parole: 'entro il 31 dicembre 2018', con un introito almeno pari a 73 milioni di euro;
b) alla lettera c), le parole: 'euro 5.000' e 'euro 2.500' sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: 'euro 7.500' e 'euro 3.500'; dopo le parole: 'legge 13 dicembre 2010, n. 220' sono inserite le parole: 'anche successivamente alla scadenza dei termini ivi previsti'".

In relazione alle scommesse, nella bozza si legge: "Al fine di contemperare i principi secondo i quali le concessioni pubbliche sono attribuite secondo procedure di selezione concorrenziali con l’esigenza di perseguire, in materia di concessioni di raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, ivi compresi gli eventi simulati, un corretto assetto distributivo, anche a seguito dell’intesa approvata in Conferenza unificata Governo-Regioni-enti locali, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli attribuisce con gara da indire entro il 31 dicembre 2018 le relative concessioni alle condizioni già previste all’art. 1, comma 932, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, con un introito almeno pari a 410 milioni. A tal fine, le concessioni in essere, nonché la titolarità dei punti di raccolta regolarizzati ai sensi dell’articolo 1 comma 643 della legge 23 dicembre 2014, n.190, nonché dell’articolo 1, comma 926, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono prorogate al 31 dicembre 2018, a fronte del versamento della somma su base annuale di euro 6.000 per diritto afferente i ogni puntio vendita avente come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, compresi i punti di raccolta regolarizzati e di euro 3.500 per ogni diritto afferente i punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici.
Al fine di consentire l'espletamento delle procedure di selezione di cui agli articoli precedenti, le Regioni adeguano, entro il 30 aprile 2018, le proprie leggi in materia di dislocazione dei punti vendita del gioco pubblico all'intesa sancita in data 7 settembre 2017, in sede di Conferenza unificata Governo-Regioni-Enti locali".
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