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Manovra 2018, proposte di modifica a tutto campo sul gioco

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Pioggia di emendamenti alla Manovra 2018 in commissione Bilancio sul gioco: si spazia su tutti i settori e tante richieste sull'ippica.

Diversi (una trentina) e soprattutto diversificati, gli emendamenti sul gioco presentati all'articolo 90 della Manovra 2018 in commissione Bilancio in Senato. Le proposte di modifica spaziano infatti su quasi tutti i settori, nonostante la disposizione preveda "soltanto" i bandi di gara per scommesse e bingo (entro il 30 settembre 2018) e la proroga onerosa delle concessioni vigenti sino a fine 2018. Alcuni di essi, inoltre, fanno riferimento alla gara per i gratta & vinci, la cui proroga della concessione è stabilita con l'articolo 20 del decreto fiscale.

Il senatore Aiello (AP-CpE-Ncd) chiede la soppressione dell'intero articolo, mentre la collega Bianconi (sempre di Ap-CpE-Ncd) propone in due diversi emendamenti l'ulteriore inasprimento per la proroga delle concessioni vigenti per scommesse e bingo. 

IL BANDO SCOMMESSE - La senatrice chiede inoltre che "L'Adm autorizzi tutti i punti vendita che abbiano effettuato il versamento entro e non oltre il 28 febbraio 2018 alla raccolta delle scommesse (...) a far data dal primo giorno del mese successivo al versamento e fino al completamento della procedura selettiva".

Un altro suo emendamento interviene sul bando scommesse, prevedendo che "entro il 31 gennaio 2018 l'Adm dispone le regole per l'assegnazione di fino a 3.500 autorizzazioni all'apertura di punti vendita aventi come attività principale la commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici". Larticolato emendamento prevede inoltre che "entro il 31 marzo 2018 i soggetti interessati dovranno presentare la documentazione indicata dall'Adm" e che essa, entro "il 31 maggio 2018 (...) dovrà assegnare le autorizzazioni".

Il senatore Milo (Ala-Scclp) chiede, oltre che una diversa modulazione del costo per la proroga delle concessioni, di sostituire il comma relativo all'indizione del bando di gara sulle scommesse e che "al fine di rafforzare ulteriormente i risultati delle intese raggiunmte in sede di Conferenza unificata, il decreto del Mef " che dovrà essere emanato precisi "altresì che eventuali disposizioni di contenuto restrittivo in materia di gioco, previste dalle Regioni e dalla Province autonome, trovano applicazione limitatamente ad ambiti di materia diversi da quelli oggetto delle intese e, in ogni caso, dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del predetto decreto". 

LA PUBBLICITA' - Il senatore Endrizzi (M5S) torna sul tema pubblicità, ritenendo che "deve essere previsto l'assoluto divieto (...) di porre in essere: comunicazioni commerciali audiovisive e radiofoniche (...) che inducano all'acquisto di prodotti o alla partecipazione ad attività di gioco (...), qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria (...), campagne di sensibilizzazione che diffondano logo, ragione sociale o affidate ad esponenti della filiera del gioco e delle scommesse".

Anche la senatrice De Petris interviene sulla pubblicità, chiedendo inoltre l'identificazione tramite tessera sanitaria "al fine di impedire l'accesso al gioco a soggetti minori di età o che, pure essendo maggiorenni, abbiano espressamente scelto di sottoporsi ai divieto di accesso allo stesso", una previsione sollecitata pure dalla senatrice Bencini (Misto) che chiede, in un altro emendamento, che "l'utilizzo di banconote per l'accesso a giochi di qualunque tipologia non può superare quelle da 20 euro".

IL RIORDINO - Il senatore Milo interviene anche sul decreto del Mef che darà attuazione all'intesa sul riordino dell'offerta di gioco raggiunta in Conferenza unificata", chiedendo il "rispetto dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità, al fine di garantire il corretto bilanciamento tra esigenze di tutela della pubblica sicurezza e della salute pubblica" e così da garantire "una equilibrata distribuzione evitando il formarsi di ampie aree di totale assenza di offerta di gioco pubblico e di ampie aree nelle quali vi sia una eccessiva concentrazione di offerta di gioco pubblico".

La senatrice Bianconi propone inoltre di superare l'incongruenza tra quanto previsto nell'attuale formulazione del disegno di legge e la relazione tecnica, quindi che "le Regioni adeguano" le loro disposizioni "entro il 30 aprile 2018".
I POTERI AI SINDACI - La senatrice De Petris (Misto) chiede che "l'esercizio delle sale da gioco e il gioco lecito nei locali aperti al pubblico sono soggetti all'autorizzazione del sindaco (...) concessa per cinque anni". Lo stesso emendamento prevede un distanziometro inferiore a 500 metri, limite che "può essere individuato con legge regionale, in misura in ogni caso mai inferiore a 300 metri".
L'IPPICA - Il senatore Aiello (Ap-CpE-Ncd) interviene sull'ippica, chiedendo che da partire dal 1° gennaio "il prelievo su tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte ed è stabilito per la rete fisica nella misura del 33 percento e per il gioco a distanza nella misura del 37 percento". Inoltre, per sostenere la filiera ippica, se il gettito derivanti dalle scommesse, rilevato bimestralmente, raggiunge i 23 milioni di euro, "il prelievo è ridotto, rispettivamente, per la rete fisica, al 28 percento e per il gioco a distanza al 32 percento". Se invece raggiunge i 40 milioni di euro il prelievo è ridotto rispettivamente al 23 e al 27 percento.
Così come Fucksia (M5S), anche Scilipoti (Fi-PdL XVII) chiede la tassazione sul margine per le scommesse ippiche e la riduzione del prelievo sulla base di scaglioni di raccolta bimestrali.
Inoltre, chiede Scilipoti, "le società che gestiscono gli ippodromi e gli allibratori sono autorizzati alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli previa sottoscrizione di apposito disciplinare con l'Adm sulla base di creiteri e principi della convenzione di concessione che regola la raccolta del gioco pubblico".
Mandelli (Fi-PdL XVII) interviene sull'ippica con richiesta analoghe: il suo emendamento prevede inoltre che l'Adm regoli "le modalità con le quali le reti autorizzate offrono propri programmi complementari di scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli, tenendo conto dell'esigenza di proficua integrazione di tali programmi aggiuntivi con gli eventi e le immagini del programma ufficiale delle corse".
Giuseppe Esposito, del Gruppo Misto, chiede invece che si proceda alla "ridefinizione delle condizioni economiche previste dalle convenzioni accessive alla concessioni per il servizio di raccolta delle scommesse ippiche mediante abolizione delle integrazioni delle quote di prelievo di cui all'articolo 12 del Dpr 169/98, relative agli anni dal 2006 al 2012" e che Mef e Mipaaf "definiscono in via transattiva ogni questione di natura risarcitoria con le agenzie ippiche, o loro aventi causa".
Il senatore Berger (Aut) interviene anche sul rilancio dell'ippodromo di Merano, chiedendo che, in attuazione agli impegni assunti da Mipaaf, Provincia autonoma di Bolzano, Unire e Comune di Merano, "al Comune sono attribuiti" 1,1 milioni di euro per il 2018, 1,1 per il 2019 e 1 milione per il 2020. Sempre Berger vuole che "i premi di cui all'articolo 2 del decreto del Mipaaf di concerto con il Mef del 31 gennaio 2013, possono essere anche erogati direttamente ai beneficiari da parte delle società di corse al termine di ogni giornata di corsa. Il Mipaaf, ricevuti i dati relativi alle singole vincite, provvede al rinborso delle somme eventualmente erogate".
I GRATTA E VINCI - La senatrice De Petris chiede il bando di gara i gratta e vinci,da indire entro 60 giorni, oltre che il Preu al 7,25 percento per le Vlt.
LA SICUREZZA DEL GIOCO - La senatrice Bianconi, come il collega Ruta (Pd) chiedono inoltre che "al fine di evitare possibili manipolazioni", le slot "devono prevedere sempre la continuità del servizio".
Entrambi vogliono, ancora, che l'Adm istituisca "una specifica procedura obbligatoria per lo smalrimento e la distrutzione) delle slot che vengono dismesse dal mercato.  Quanto alla riduzione dei nulla osta, si conteggia "restituendo all'Adm, nei periodi intercorrenti rispettivamente tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2017 e tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2018, il numero di titoli autorizzatori indicato per il concessionario nelle specifiche comunicazioni trasmesse dall'Agenzia".
IL PERSONALE DELLE AGENZIE FISCALI - Santini (Pd), chiede invece disposizioni in materia di personale delle Agenzia fiscali, e che esse procedano "a inquadrare direttamente nel corrispondente ruolo dirigenziale il proprio personale, con almeno dieci anni di anzianità nella terza area e in possesso di un titolo di studio universitario, che abbia svolto, in forza di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato, funzioni dirigenziali per almeno tre anni anche non continuativi".
LA LOTTERIA DEGLI SCONTRINI - Quanto agli emendamenti non riferiti all'articolo 90, c'è da segnalare quello all'articolo 77 con cui la senatrice Vicari (Ap-CpE Ncd) chiede di rinviare al 1° gennaio 2020 l'introduzione della lotteria degli scontrini. 
GLI ORDINI DEL GIORNO - Quanto invece agli ordini del giorno, c'è da ricordare quello a firma della senatrice Bianconi che, in riferimento alla riduzione delle slot, chiede che il Governo si impegni a "valutare l’opportunità di prevedere" che la norma prevista dalla manovrina "sia interpretata nel senso che si giunga a un numero complessivo di apparecchi in esercizio non superiore a 345mila al termine del primo periodo di riduzione e di 265mila al termine del secondo periodo di riduzione". Secondo la senatrice bisogna "rendere più chiare per tutti gli operatori interessati le procedure di restituzione dei titoli autorizzatori eccedenti il totale degli apparecchi che potrebbero continuare a offrire gioco" e "giungere a una riduzione del numero dei nulla osta al quale ciascun concessionario è tenuto, mediante il conteggio del numero dei titoli autorizzatori indicato per ciascun concessionario, nelle specifiche comunicazioni trasmesse dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, restituiti all’Agenzia nei periodi intercorrenti rispettivamente tra il 1° settembre e il 31 dicembre 2017 e tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2018".
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