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Consiglio Marche approva Piano Gap: 'Al via grazie a fondi Regione'

  • Scritto da Redazione

Il Consiglio regionale delle Marche approva il proprio Piano per il contrasto del Gap nonostante il blocco dei fondi ministeriali.

 


Nella seduta di oggi, 14 novembre, il Consiglio regionale delle Marche ha detto sì all'unanimità al Piano regionale integrato 2017/2018 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d’azzardo patologico (Gap).


Il Piano prevede investimenti anche per la cura e le riabilitazione di chi soffre di dipendenza patologica ed alcune risorse verranno impiegate nella formazione degli operatori, per il monitoraggio, lo studio del fenomeno e la valutazione delle attività realizzate. Specifica attenzione viene dedicata ad azioni come l'assistenza legale ed economica e la lotta all'usura nei confronti delle persone che hanno contratto debiti a causa della dipendenza dal gioco.


Durante l'esame in Aula il relatore di maggioranza, Luca Marconi, ha illustrato le finalità complessive del piano, soffermandosi anche sui dati relativi alla diffusione del Gap nelle Marche
“Nel primo anno applicativo – ha sottolineato - vedremo come tutte le iniziative andranno a concretizzarsi, anche in ordine agli interventi di tipo economico. Una base di conoscenza per calibrare definitivamente le azioni da compiere. Siamo soddisfatti del fatto che il Piano possa partire grazie all’intervento della Regione e dobbiamo essere certi che in futuro gli eventuali finanziamenti statali, ora bloccati dal Tar, seguano i criteri strigenti previsti nello strumento che ci siamo dati”.
 

Per la relatrice di minoranza, Elena Leonardi, “si registra un aumento oggettivo delle patologie legate al gioco d’azzardo, vista anche la crisi economica che investe il Paese, con forti ripercussioni non solo nei confronti dei soggetti affetti da dipendenza, ma anche di tutto il contesto familiare che li circonda”.
 

Approvati anche numerosi emendamenti (Leonardi, Ceriscioli, Marconi), tra cui quello che prevede l’estensione del piano a nuove tecnologie e social network e quello relativo al finanziamento regionale (2.631.850 euro).
 
 
Nel corso del dibattito sono intervenuti Romina Pergolesi del M5S (“E un buon piano, ma non voteremo a favore se non verranno rivisti gli iter procedurali in relazione ad alcuni enti accreditati”), Sandro Bisonni del Gruppo Misto (sollevando gli stessi dubbi della Pergolesi), Jessica Marcozzi (“E’ un primo mattone, ma auspichiamo l’approvazione degli emendamenti dell’opposizione”), Francesco Marcucci del Pd (“Una valutazione molto positiva”), Peppino Giorgini del M5S (“Lo Stato pubblicizza il gioco e poi ti cura? Non ha senso, il problema andrebbe eliminato alla radice”).

Il presidente della Commissione Sanità, Fabrizio Volpini, ha espresso soddisfazione per il lavoro condotto in porto. “Per quanto riguarda gli enti accreditati - ha sottolineato – quelli scelti erano gli unici sul territorio regionale ad avere le caratteristiche richieste”.
 
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