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Toscana, nuovo passaggio in commissione per Pdl sul gioco

  • Scritto da Redazione

Illustrate nella commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale della Toscana le due proposte di modifica della vigente legge sul gioco.

 


Prosegue nelle commissioni competenti del Consiglio regionale della Toscana l'iter delle proposte di modifica alla vigente normativa per il contrasto al gioco patologico che vedono come primi firmatari i consiglieri Marco Stella (Forza Italia) e Serena Spinelli (Art.1-Mdp).

Dopo le audizioni in commissione Sanità di qualche settimana fa, i due testi sono stati illustrati dai proponenti nella seduta della commissione Sviluppo economico del 14 novembre. Il prosieguo dell'esame per il parere secondario è previsto per martedì 28 novembre.

 

LA PROPOSTA DI STELLA - La prima proposta, presentata il 23 febbraio 2017, chiede di "adeguare la normativa regionale esistente agli sviluppi sugli studi sulla patologia conosciuti dal 2013 in poi e ai dettati normativi di altre regioni adottati in questi anni". In particolare, Stella propone di promuovere interventi finalizzati "alla prevenzione e al contrasto del gioco d'azzardo in forma problematica o patologica nonché al trattamento terapeutico", anche con la previsione di un "servizio specifico finalizzato a fornire un primo livello di ascolto, assistenza e consulenza telefonica per l'orientamento ai servizi", cambiare la definizione "ludopatia" in "gioco d'azzardo patologico", vietare la collocazione di apparecchi da gioco entro 500 metri di distanza da scuole, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture ricettive per categorie protette, istituti di credito e sportelli bancomat, esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati, movicentro e stazioni ferroviarie, parchi giochi. La proposta inoltre prevede per i Comuni la possibilità di disporre limitazioni orarie all'esercizio del gioco per almeno tre ore al giorno nell'arco dell'orario di apertura previsto, di ridurre dello 0,92 percento l'aliquota Irap per gli esercizi "no slot".
 
 
LA PROPOSTA DI SPINELLI - La seconda, protocollata il 29 giugno 2017 e promossa dal presidente dell'Osservatorio regionale sul Gap, Barbara Spinelli, interviene sulle disposizioni del 2013, le definizioni della patologia e gli obblighi formativi rivolti ai gestori di centri di scommesse e spazi per il gioco, nonché i controlli e le sanzioni per l'inosservanza degli obblighi stabiliti dalla legge. Sostanzialmente il testo ricalca quello della proposta di Stella, e introduce la possibilità per i Comuni di individuare altri "luoghi sensibili" oltre a scuole, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi, strutture residenziali e semi-residenziali operanti in ambito sanitario e socio-assistenziali, ma definisce il divieto di nuove installazioni equiparando ad esse "la stipulazione di un nuovo contratto, anche con un differente concessionario, nel caso di rescissione e risoluzione del contratto in essere; l'installazione dell'apparecchio in altro locale in caso di trasferimento della sede dell'attività". Resta ammessa "nel corso di validità del contratto per l'utilizzo degli apparecchi per il gioco lecito, la sostituzione dei medesimi per vetustà o guasto". Quanto alla formazione, obbligatoria per i gestori di centri scommesse e di spazi per il gioco, la Giunta regionale, dopo aver consultato l'Osservatorio regionale sul Gap, l'Anci Toscana e le associazioni di categoria, disciplina i corsi "definendone i tempi, i soggetti attuatori, i costi a carico dei partecipanti e le modalità di organizzazione, ivi compreso il riconoscimento di corsi di formazione svolti presso altra regione". In caso di inosservanza dell'obbligo formativo è prevista una sanzione amministrativa compresa fra i 1000 e i 5mila euro.

 

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