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Piemonte, Rivalta Sostenibile: 'Slot spente via da esercizi pubblici'

  • Scritto da Fm

I consiglieri di Rivalta Sostenibile chiedono la rimozione dagli esercizi pubblici delle slot spente in attuazione della legge del Piemonte sul Gap.

 

Sono ormai passati 10 giorni dall'attuazione del distanziometro per le attività di gioco in Piemonte previsto dalla legge n. 9 del maggio 2016 e cominciano ad emergere le prime criticità. Se, da un canto, gli operatori contestano la mancata mappatura dei "luoghi sensibili" (non obbligatoria, a dire il vero) e scelgono la via del contenzioso amministrativo per contestare la misurazione arbitraria delle distanze, la politica si interroga sull'interpretazione della nomativa.

Un esempio in questo senso arriva dal Comune di Rivalta di Torino dove il gruppo consiliare Rivalta Sostenibile punta il dito contro la mancata rimozione degli apparecchi da gioco "fuorilegge".

"Nell'ultima seduta del Consiglio comunale abbiamo interrogato il sindaco per sapere se il Comune avesse fatto i controlli necessari per verificare l’adempimento della prescrizione regionale.
Purtroppo l’assessore al commercio, Nicola Lentini, ha dato una risposta insoddisfacente dichiarando che la polizia municipale aveva fatto recenti verifiche e che i 10 locali controllati avevano gli apparecchi per il gioco spenti.
La legge regionale non parla di slot spente, ma della loro rimozione", sottolineano i consiglieri.
 
 
"È grave che, pur essendo a conoscenza della legge regionale, il Comune non abbia preventivamente controllato negli ultimi mesi il rispetto della norma.
È grave che i controlli sia avvenuti solo in seguito al deposito dell’interrogazione consiliare.
È grave che non sia state applicate le sanzioni previste dalla legge regionale agli esercenti che non hanno rispettato le prescrizioni, come la stessa legge
prevede", afferma il gruppo di Rivalta Sostenibile promettendo di continuare a "chiedere conto al sindaco delle azioni necessarie affinché a Rivalta sia rispettata una legge che, finalmente, cerca di contrastare il gioco d’azzardo e di conseguenza la ludopatia".
 
 
Il problema della rimozione degli apparecchi era stato sollevato qualche giorno fa anche dagli stessi operatori che avevano paventato "la possibile applicazione del Preu forfetario (poi sospesa dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,Ndr), considerata l'impossibilità oggettiva di rimozione degli apparecchi entro il termine indicato dalla legge, per mancanza di idonei spazi ove allocare gli apparecchi stessi".
 
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