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Saitta (Piemonte): ' La legge regionale è solida ed è applicata'

  • Scritto da Redazione

L'assessore alla Salute della Regione Piemonte, Antonio Saitta, mette l'accento sulla solidità della legge regionale sul Gap del Piemonte.

"Ringrazio il dottor Paolo Jarre dell'Asl To3 e la societa scientifica Sitd che si occupa delle dipendenze per aver organizzato oggi a Torino un utile confronto sul tema del gioco d'azzardo patologico che in tutta Italia colpisce purtroppo una fascia di popolazione molto fragile". Lo sottolinea l'assessore alla Salute della Regione Piemonte, Antonio Saitta, in occasione del convegno sul gioco di oggi, 7 dicembre.

"Al confronto oggi è intervenuto anche il sottosegretario Baretta al quale ho precisato che la legge della Regione Piemonte era nata per supportare quelle amministrazioni comunali 'eroiche' e quei sindaci che hanno rischiato anche sul piano personale, politico e del consenso intervenendo per limitare nei loro Comuni la diffusione del gioco d'azzardo. Ma la legge regionale nasceva anche dalla sollecitazione dei nostri operatori sanitari che si misurano sul campo con una realtà difficile: abbiamo in Piemonte 38 ambulatori specifici, punti sul territorio, sportelli dedicati, servizi uniformi. C'è un grande lavoro di cui siamo orgogliosi. Oggi abbiamo una struttura in grado di affrontate il problema di curare chi cade nei problemi del gioco d'azzardo patologico. 
Abbiamo voluto dedicarci alla prevenzione: la legge regionale 9/2016, proposta dalla Giunta, voluta e modificata dal Consiglio, ha subito sortito effetti. Molti sindaci hanno emesso ordinanze specifiche che sono state impugnate ma nessun ricorso è stato accolto.
Dunque la legge regionale è solida ed è applicata", sottolinea.

"Sappiamo che il tema è complesso ma non intendiamo modificare il nostro atteggiamento. L'attuazione della legge, anzi, richiede un maggiore supporto che dobbiamo dare e che daremo alle amministrazioni comunali.
Recentemente anche il Consiglio regionale del Piemonte ha confermato l'applicazione della legge: la nostra legge non è contro qualcuno o contro gli operatori del settore, ma a favore delle persone più fragili. Dobbiamo ridurre fortemente le conseguenze negative dovute al gioco d'azzardo. Abbiamo saputo creare una forte alleanza fra opinione pubblica, politica e operatori, dobbiamo mantenerla per dare le risposte più adeguate e cogliere questa occasione, ad esempio per avviare un'azione su Internet, che è un fenomeno altrettanto preoccupante", conclude.
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