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Manovra fiscale e ippica: ippodromi 'Qualcosa si muove'

  • Scritto da Sm

Le associazioni degli ippodromi commentano le misure sull'ippica contenute nel testo della Manovra fiscale fuoriuscito dalla commissione Bilancio della Camera.

Le misure sull'ippica contenute nella Manovra Fiscale, testo che oggi, 21 dicembre, approda in Aula alla Camera, dopo le modifiche approvate dalla commissione Bilancio, sono spunto di discussione e osservazione anche per il mondo degli ippodromi.

 

Il presidente di Federippodromi, Elio Pautasso, sottolinea: “Finalmente qualcosa si muove, poteva essere fatto meglio e mi riferisco all'aliquota di prelievo troppo alta e senza scaglioni, ma lo considero un primo passo molto importante. Anche l'introduzione del palinsesto complementare ben regolamentato la giudico una misura positiva.

La previsione di intervento sul totalizzatore, poi, mi sembra decisamente significativa, qui sarà cura di noi ippici far porre la massima attenzione ai ministeri competenti e all'Adm affinché attuino le direttive contenute nella legge. Infine, mi è un pochino oscura la dicitura sul prolungamento della delega, trovo un contrasto tra novanta giorni e sei mesi”.

Per il presidente del Coordinamento Ippodromi, Attilio D'Alesio, “un passo in avanti, anche se molto piccolo, è stato fatto. Speriamo che si affronti comunque la riforma dell'ippica che è uno sport e non un gioco. Ovviamente ci auguriamo che il nuovo Parlamento e Governo affrontino finalmente il rilancio dell'ippica a tutto tondo, facendo una vera riforma delle scommesse, ma soprattutto qualificando l'ippica come uno sport. Il discorso della privatizzazione viene ulteriormente rinviato, e non si capisce bene quali saranno i contenuti del bando che dovrà essere fatto. Non dimentichiamoci che il 4 marzo si andrà al voto e in questi tre mesi non avremo un Parlamento, ma un Governo che si dedicherà all'ordinaria amministrazione e risulterà difficile affrontare partite complesse come quella di un bando di gara per la gestione del settore, da fare entro novanta giorni”.
ULTIMA ORA - Il relatore Francesco Boccia (Pd) ha chiesto il rinvio del testo in Commissione Bilancio, per veloce riesame di alcune disposizioni. Cosa che dovrà essere ora votata. Il ritorno in Aula è previsto alle 15.
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