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Consiglio Piemonte approva Piano Gap, Pentenero: 'Supporto ai Comuni'

  • Scritto da Redazione

Il Consiglio del Piemonte approva il Piano sul Gap, e l'assessore Gianna Pentenero promette supporto ai Comuni con una circolare attuativa.

"Il piano è una sintesi utile e proficua per la regione. Possiamo aiutare ancora meglio i comuni con circa 900 Faq che verranno trasformate in circolare".

Con queste parole l'assessore all'Istruzione della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, commenta l'approvazione, nella seduta del consiglio regionale del 27 dicembre, del Piano integrato di prevenzione e cura del Gap dopo il sì delle commissioni competenti agli inizi del mese. 

Dal canto suo, l'assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ricorda che sul territorio piemontese sono attualmente presenti 38 punti ambulatoriali contro il gioco patologico e circa 200 operatori e che, accanto all’informazione, il Piano punta molto sulla formazione.

COSA PREVEDE IL PIANO - Il piano per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico si sostanzia attraverso il potenziamento dei servizi sanitari dedicati alle dipendenze, la formazione di operatori, gestori e polizia municipale, l’avvio di campagne di informazione mirate e l'aggiornamento professionale degli operatori dei servizi socio-sanitari, dei gestori dei locali e del personale impiegato nelle sale gioco e nelle sale scommesse. Il finanziamento è di 6,8 milioni, di cui 3,7 messi a disposizione dal Ministero della Salute, il resto dalla Regione. In particolare, 2,1 milioni serviranno a finanziare attività di prevenzione e 4,7 attività di cura.


 
IL DIBATTITO IN AULA - Il Piano è stato approvato dopo il dibattito in aula nel quale hanno detto la loro consiglieri dei diversi schieramenti politici. A cominciare da Marco Grimaldi (Sel), per cui "tra comunicazione, prevenzione e attività dei Sert c'è un lavoro enorme che va seguito da professionisti", mentre sono "inutili le polemiche sulle spese" e gli assessori Saitta e Pentenero dovrebbero "riattivare i centri di ascolto per studenti". Con la legge 9/2016 e il regolamento, conclude, "abbiamo dimostrato che tornare indietro, rispetto al far west di slot che si è creato negli ultimi anni, è possibile”.
Davide Bono e Giorgio Bertola del Movimento 5 Stelle criticano la scelta degli assessori competenti di non presentare il Piano in Aula ed esprimono perplessità sul fatto che, come già rilevato in Commissione, le spese previste per la comunicazione siano di gran lunga maggiori rispetto a quelle previste per la parte sanitaria, invitando l’assessore “in caso avanzi denaro sulla comunicazione, ad avvisare la Commissione Sanità per dirottarli sulle cure”. Per lo stesso partito, Stefania Batzella invita a "tenere alta l'attenzione perchè la maggior parte dei comuni non ha ancora emesso l'ordinanza attuativa della legge regionale" mentre Andrea Appiano del Pd chiede di "mettere in campo le azioni previste nel 2018 per ridurre la patologia".
 
IL COMMENTO DI ROSSI - Secondo Domenico Rossi, consigliere regionale del Pd, il piano è "un atto fondamentale, che permetterà di promuovere azioni di prevenzione e di potenziare quelle di cura sul gioco di azzardo patologico. Senza il piano integrato la legge regionale sul gioco patologico non avrebbe efficacia. Dobbiamo essere consapevoli che i problemi non si risolvono soltanto con i divieti, ma attraverso un’azione culturale e sociale volta a cambiare le convinzioni dei cittadini sul fenomeno: è necessario ridurre la domanda, così da rendere inutile un eccesso di offerta”.
 
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