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M5S Piemonte: 'Attuazione legge Gap, Regione supporti Comuni'

Dopo il sì al Piano regionale sul Gap, il Movimento cinque stelle del Piemonte chiede alla Regione di supportare i Comuni nell'attuazione della legge sul gioco.

 "Il piano regionale contro il gioco d’azzardo patologico arriva in ritardo di oltre un anno e senza il 50 percento delle risorse che sarebbero dovute pervenire dal Governo nazionale, bloccate da un ricorso. Un piano zoppo e non sufficiente a fronteggiare in maniera complessiva questa piaga sociale. I Comuni in particolare, chiamati ad applicare la legge regionale, vengono lasciati soli ad affrontare i ricorsi e le forti pressioni delle lobbies del gioco d’azzardo".

Lo sottolinea, in una nota, il Movimento cinque stelle del Piemonte, all'indomani dell'approvazione da parte del Consiglio regionale del Piano per il contrasto al Gap, nella seduta del 27 dicembre


"Gli amministratori devono essere supportati da parte della Regione, in tal senso è positivo, anche se molto tardivo, l’annuncio della pubblicazione di un vademecum redatto dagli uffici regionali. Auspichiamo venga diffuso quanto prima a tutti i rappresentanti dei Comuni piemontesi, in modo da superare l’applicazione, sin qui a macchia di leopardo, della legge regionale", proseguono i pentastellati.
 
"Per quanto riguarda il contenuto del Piano regionale evidenziamo la mancanza di risorse adeguate per gli aspetti sanitari e di prevenzione. I fondi stanziati non sono certamente sufficienti per contrastare in maniera definitiva questa vera e propria emergenza che, negli ultimi anni, ha messo in ginocchio migliaia di famiglie piemontesi. In particolar modo servirebbero più risorse per costruire centri residenziali o semiresidenziali per trattare i dipendenti dal gioco d’azzardo", conclude la nota del Movimento.
 
La richiesta dei consiglieri pentastellati segue di qualche giorno i ricorsi presentati da alcuni operatori del gioco al Tribunale civile di Torino contro l'applicazione della legge regionale in materia, con la sentenza attesa per il 17 gennaio 2018, e l'annuncio dell'assessore regionale del Piemonte, Augusto Ferrari, dell'arrivo di una circolare attuativa destinata agli enti locali in cui sarà definita anche la modalità di calcolo delle distanze delle slot dai luoghi sensibili per rispondere ai numerosi quesiti e richieste di chiaramento provenienti dai comuni sulla applicazione della legge regionale e in particolare sulle distanze dai luoghi sensibili ed evitare che i sindaci interpretino in modo "personale" le norme sulle distanze,

 
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