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Toscana, via libera in consiglio regionale a modifiche legge Gap

  • Scritto da Anna Maria Rengo

Approvata dal consiglio regionale della Toscana la Pdl che modifica le norme sul gioco patologico e una risoluzione del M5S.

Il consiglio regionale della Toscana ha approvato, con 28 voti favorevoli e 5 astenuti, la proposta di legge recante "Prevenzione e contrasto delle dipendenza da gioco e disciplina del gioco d'azzardo pubblico" e che va a modificare la legge regionale numero 57 del 2013. La proposta di legge, che era stata approvata a maggioranza dalla terza commissione Sanità e politiche sociali, prevede nuovi punti sensibili cui applicare il distanziometro di 500 metri (mentre tra le location di gioco vengono espressamente citati i corner di scommesse), corsi di formazione appropriati per gestori e dipendenti, investimenti sulla prevenzione, un nuovo sistema sanzionatorio e restrizioni in merito alle nuove aperture o subingressi.

In dettaglio, tra i luoghi sensibili sono stati inseriti le scuole dell'infanzia, gli sportelli bancomat ed i compro-oro ed è stato introdotto l'obbligo di formazione per gestori e personale operante nell'ambito dei centri scommesse e di spazi per il gioco. Non si tratta di una legge retroattiva per quanto concerne il cosiddetto 'distanziometro' dai luoghi sensibili, ma un altro importante aggiornamento riguarda l'estensione della definizione di 'nuova installazione' anche in caso di stipula di nuovo contratto o di installazione degli apparecchi in altri locali, a seguito del trasferimento della sede. 

IL DIBATTITO - Intervenuta in consiglio, Serena Spinelli (Art. 1 Mdp) evidenzia: "La Regione ha messo tanto impegno sul tema, formando gli operatori già dal 2007. La legge tende ad allargare gli spazi sensibili a cui applicare un distanziometro di 500 metri. La cosa più importante è far comprendere che la cosa migliore è non giocare, ma ci sono disposizioni che si accompagnano sulla prevenzione e sul contrasto. Agiamo in assenza di una legge nazionale, con un accordo Stato Regioni che pone questioni diverse ma che non va in contrasto con la nostra legge". 
Paolo Sarti, di Sinistra Italiana, annuncia il voto favorevole del gruppo ma sottolinea che "bisogna lavorare di più sulla prevenzione, oltre che sul distanziometro".
Stefano Scaramelli (Pd), presidente della commissione Sanità, afferma: "C'è stato un lavoro di convergenza faticosa ma che ha portato a una legge che dà una stretta importante al gioco e che innova, penso alla definizione di ulteriori luoghi sensibili e alla possibilità che i sindaci avranno di introdurne di nuovi, oltre agli interventi formativi. Vengono previste sanzioni importanti se non sarano assolti gli obblighi formativi. Non dobbiamo demonizzare il gioco, ma dobbiamo far capire che esso non è la scorciatoia ai problemi delle persone. Tutte le dipendenze vanno considerate come elementi di grave patologia".
Andrea Quartini, del Movimento 5 Stelle, osserva: "Le Regioni devono gestire una problematica legata non tanto alla possibilità di fare azioni incisive, in quanto le leggi statali limitano le loro prerogative. Il gioco d'azzardo va visto come un fattore di rischio, per ciascuno di noi. C'è un continuum tra essere sani e essere malati".
Marco Stella (Forza Italia), sottolinea come "il fenomeno dell'online è completamente esposo e non l'abbiamo affrontato, anche perché non ne abbiamo le possibilità. Voteremo a favore della proposta di legge anche se non sono state accolte alcune nostre proposte. Ci auguriamo che si possa lavorare anche su tutto il resto, nei mesi che verranno, tipo sul gioco online, più risorse sulla prevenzione, o sulla possibilità di giocare solo attraverso la tessera sanitaria, anche se questo è un intervento che non può fare solo la Regione Toscana e sulla quale potremmo attivarci, nei confronti del governo, attraverso una mozione di indirizzo".
Giovanni Donzelli (Fdi) prende la parola per affermare: "Votammo favorevolmente la legge del 2013, era importante iniziare ad affrontare il tema. Ora è stato necessario un aggiornamento, e quanto fatto è utile. Sicuramente non sufficiente, ma questa proposta di legge è un passo in avanti rispetto a una pur buona legge già approvata e dobbiamo esserne orgogliosi".

LA RISOLUZIONE DEL M5S – Nell'ambito della discussione, il M5S, per voce di Andrea Quartini, ha presentato una risoluzione, che aveva trovato consenso anche in commissione e che è stata approvata, attraverso la quale si chiede l'impegno del sistema regionale perché si faccia promotore presso governo e organi istituzionali perechè termini come “gioco d'azzardo patologico” vengano sostituite con parole come “disturbo da gioco d'azzardo, così da aumentare la percezione del rischio” e da favorire il controllo sociale, partendo appunto dall'idea che tutti i soggetti sono a rischio.

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