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Ferreira (Gue/Ngl): 'Commissione Ue intervenga su loot boxes'

João Ferreira (Gue/Ngl) presenta interrogazione contro i loot boxes, considerati simili al gioco d'azzardo.

Nuova interrogazione alla commissione europea sui cosiddetti "loot boxes". A proporla è João Ferreira (Gue/Ngl) il quale sottolinea: "Un certo numero di consumatori ha recentemente attirato la mia attenzione su pratiche commerciali che considerano dannose e che incoraggiano comportamenti di dipendenza tra bambini e adulti vulnerabili, coinvolgendo funzionalità di videogiochi equivalenti al gioco d'azzardo. Le loro lamentele riguardano i "loot boxes" (bottini, Ndr) del videogioco, che vengono acquisiti utilizzando denaro digitale (acquistati con denaro reale) e consentono ai giocatori di ricevere premi casuali. Poiché questi premi non sono garantiti, i giocatori sono incoraggiati a spendere sempre più denaro nel tentativo di metterli in sicurezza e quindi progredire nel gioco, in quello che può rapidamente diventare un circolo insidioso.

Citano alcuni esempi specifici di giochi per bambini, che sono presumibilmente progettati per stancare e sconfiggere i giocatori, e quindi allettarli a cercare di ottenere ricompense "bottino" in modo che possano progredire nel gioco". L'eurodeputato chiede se la Commissione ha informazioni al riguardo, in particolare in merito a denunce simili e all'impatto di tali pratiche e se esistono piani legislativi o di altra natura per far fronte a questa situazione, in particolare al fine di garantire che tali pratiche siano trattate come gioco d'azzardo e, di conseguenza, vietate per determinati gruppi di età e altri gruppi considerati vulnerabili.
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