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Legge Gap Liguria verso il sì, Mantero: 'Sanatoria dell'esistente'

  • Scritto da Fm

Proroga della legge Liguria in commissione il 19 aprile e poi al voto del Consiglio regionale, sul testo arrivano le critiche del deputato M5S Matteo Mantero.

In Liguria procedono a grande velocità le manovre della Giunta Toti per approvare "la proroga" alla legge regionale sul Gap entro il mese di aprile, come previsto dagli impegni presi un anno fa a ridosso della scadenza delle concessioni per il gioco in essere prevista dal 1 maggio 2017 dalla normativa del 2017.
Il provvedimento potrebbe andare al voto del Consiglio nella seduta del 24 aprile visto che la discussione del testo presentato dagli assessori è già calendarizzata per la prossima riunione della commissione Salute e Sicurezza sociale, in programma giovedì 19 aprile.

Come anticipato a Gioconews.it dal consigliere Pd Pippo Rossetti, tale proroga è il preludio al varo di una nuova legge sul Gap, valida solo per le nuove autorizzazioni, mentre per le attività in essere si prenderanno provvedimenti se e quando arriverà il decreto attuativo dell'intesa sui giochi raggiunta in Conferenza unificata Stato-Regioni ed enti locali nel settembre 2017.
 

LA "PROROGA" DELLA PROROGA - Secondo il testo del disegno di legge sulla "proroga" della normativa sul Gap che Gioconews.it ha potuto visionare integralmente, la Giunta "intende prorogare il termine stabilito dall’articolo 2, comma 1 della legge regionale 30 aprile 2012, n. 17 concernente le autorizzazioni all’esercizio delle sale da gioco e il gioco lecito nei locali aperti al pubblico fino alla data di entrata in vigore del testo unico regionale in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico (Gap). È stato, infatti, contestualmente presentato apposito ddl per l’approvazione del testo unico che rivede in modo organico la disciplina della prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico (Gap).
L’articolo 1 stabilisce che il termine di sei anni previsto per le autorizzazioni all’esercizio delle sale da gioco e il gioco lecito nei locali aperti al pubblico è prorogato fino alla data di entrata in vigore del testo unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico (Gap). L’articolo 2 reca la disposizione d’urgenza in considerazione della scadenza ad oggi prevista nella l.r. 17/2012".
 
 
LA NUOVA LEGGE - La nuova legge della Regione Liguria prevede un distanziometro di 500 metri, la possibilità per i Comuni di stabilire per le tipologie di gioco delle fasce orarie fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana, la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari, sociosanitari e sociali e dei servizi preposti alla presa in carico e alla cura dei soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico", l'istituzione dell’Osservatorio regionale sul gioco d’azzardo patologico, attività di programmazione per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze promosse dalla Regione, l'istituzione di un numero verde finalizzato a fornire un servizio di assistenza e consulenza telefonica, l'approvazione del logo “No Slot” che identifica gli esercizi che scelgono di non installare le apparecchiature per il gioco.
 
 
LE RISERVE DI MANTERO - La proposta messa sul tavolo dalla Giunta Toti ha suscitato accese critiche da parte del deputato ligure Matteo Mantero (Movimento Cinque Stelle), intervistato da Gioconews.it. "Questa è una vera e propria sanatoria. Una legge già c'è e doveva entrare in vigore un anno fa, poi è stata prorogata, con lo scopo di non rendere efficace la normativa esistente in modo che i concessionari e i gestori già presenti sul territorio che non la rispettano siano di fatto 'sanati' vita natural durante perche non c'è la necessità di mettersi in regola. Di fatto, chi opera già sul territorio può farlo e potrà farlo anche in futuro a prescindere dalle distanze dai luoghi sensibili. Si sta una creando disparità fra esercenti, perchè chi vuole chiedere nuove autorizzazioni non può farlo, in concreto quindi c'è il serio rischio di ricorsi al tribunale amministrativo. Come Movimento 5 Stelle interverremo in consiglio regionale per chiedere che tale proposta non entri in vigore e preveda anche per le autorizzazioni in essere l'obbligo di adeguarsi alla nuova normativa, magari fra uno o due anni. La nostra idea è che dovrebbe semplicemente entrare in vigore la legge ligure che c'è già, dato che non è particolarmente rigida come quella del Piemonte, ad esempio".
 
 
 
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