Politica
Il Superenalotto mette in subbuglio, e non solo i tanti che sperano di centrare il jackpot milionario, che ormai ha toccato una vetta decisamente importante, 119,5 milioni di euro, ma anche il mondo politico e associativo. Il Codacons ha lanciato un monito ai tg, che si sarebbero fatti travolgere dalla febbre del Superenalotto, dandone di continuo notizia, e dimenticando i consumatori e la loro tutela. A questo ha subito risposto la politica, attraverso le parole della senatrice Emanuela Baio, non nuova alle questioni riguardanti il settore del gioco pubblico, che ha espresso pieno appoggio all'allarme lanciato dall'associazione dei consumatori.
Una nuova interrogazione alla Commissione europea in materia di gioco. Questa volta si tratta del deputato austriaco Andreas Mölzer (NI), che ha chiesto quali misure intende adottare l'Europa per porre fine, anche con interventi di cooperazione tra gli Stati Membri, alle truffe telefoniche che hanno per oggetto contratti relativi a scommesse, estrazioni a sorte o giochi d'azzardo? La denuncia parte dall'estensione a macchia d'olio dei casi concernenti pratiche commerciali scorrette, attuate tramite pubblicità telefonica di alcuni call center. Tra gli anziani sembra che queste truffe siano diffusissime, perchè "c'è una minor resistenza da parte loro sia per l'adesione al contratto che nel momento della richiesta degli estremi del conto corrente, o comunque si spera che non siano in grado di rendersi pienamente conto di quanto accade e si vergognano di ammettere successivamente la loro ingenuità".
Le restrizioni imposte dagli Stati Membri alla libera prestazione di servizi, in materia di scommesse online, sono possibili ai sensi del Trattato Europeo, ma solo se giustificate da motivi di pubblico interesse validi, necessari e proporzionati. Ad affermarlo è il Commissiario Europeo al Mercato Interno, Michel Barnier, il quale rispondendo all'interrogazione scritta presentata dall'eurodeputato Jean-Luc Bennahmias (Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa) ribadisce il principio già espresso in un'intervista esclusiva rilasciata alla rivista Gioco News. Il deputato, nella sua richiesta dello scorso 8 luglio 2010, chiedeva se la Commissione avesse intenzione "adeguare le sue iniziative riguardanti i mercati europei di scommesse sportive in seguito alle due sentenze della Corte di Giustizia Europea che favoriscono i monopoli portoghesi e olandesi".
Via libera dalla Commissione UE al disegno di legge polacco sul gioco online
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