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Lotti: 'Lotta al matchfixing centrale, serve cooperazione'

  • Scritto da Sm

Il ministro dello Sport, Luca Lotti, affronta la questione della frode sportiva e delle scommesse illegali in Commissione Antimafia.

Il fenomeno delle scommesse e del matchfixing tra gli argomenti affrontati in Commissione d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, dal ministro per lo Sport, Luca Lotti.

"Lo sport è una alternativa al crimine, anche se quello che vi ruota attorno può essere strumento a disposizione della malavita. La frode sportiva è un fenomeno sempre più globale e sempre meno localistico. Accanto al giocatore non professionista, esistono attori transnazionali che alimentano un enorme flusso di denaro a favore della criminalità. Un fenomeno che ancora più favorito dall’esplosione delle scommesse online e dall’estendersi delle possibilità di giocate. Ormai le combinazioni sono illimitati. Abbiamo inasprito le pene. La pena della reclusione aumenta fino a 9 anni complessivi".

Per questo, secondo Lotti servono "misure di carattere non solo nazionale" dato che "dall’indagine della Procura di Cremona 'Last Bet’" emerge "la natura internazionale del fenomeno e la complessa ramificazione degli attori che agiscono per ottenere la manipolazione dei risultati sportivi" per tornaconto economico. La polizia ha maturato competenze investigative specifiche, con l'ausilio anche di altre forze dell'ordine e dell'Unità investigativa sulle scommesse. Raccolta dati, scambio di informazione e lavoro di prevenzione internazionale ci ha portato a essere il paese più in avanti su questo fronte, tanto è vero che siamo a capo del progetto europeo anti matchfinxing Formula. Il prossimo 27 settembre a Roma ci sarà un importante appuntamento ospitato dal Governo su tale tema". 
Sull'assoluto divieto nelle Leghe minori di calcio e non solo "la mia personale opinione è che se ci dovesse essere una proposta il ministero dello Sport sarebbe favorevole, ma bisogna vedere come si possa interagine con gli altri ministeri".
Il senatore Franco Mirabelli (Pd), nel suo intervento, sottolinea: "Occorre un intervento sulla dimensione dell’offerta, dato che basta accendere la televisione durante gli eventi sportivi con un livello di pubblicità che non ci possiamo permettere".
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