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Tar Toscana: 'Prato, va chiusa sala scommesse vicina a piscina'

Il Tar Toscana conferma la chiusura di una sala scommesse di Prato troppo vicina alla piscina comunale, in violazione della legge regionale del 2013.

 

Nuova pagina della controversia che vede opposti il Comune di Prato e una società di gioco per la chiusura di una sala scommesse ritenuta troppo vicina alla piscina comunale, in violazione del distanziometro previsto dalla normativa vigente. Dopo la sospensione della chiusura dell'esercizio disposta a fine settembre il Tar Toscana torna a pronunciarsi sulla vicenda, respingendo il ricorso della società appellante.

L'ordinanza del Tar evidenzia che "nessuna comunicazione di avvio del procedimento in ordine al rilascio della licenza di Pubblica sicurezza, relativa al punto di vendita di gioco sportivo di cui trattasi, risulta pervenuta al Comune di Prato (al quale essa era peraltro formalmente indirizzata); dalla documentazione depositata in giudizio emerge che, in base alle diverse misurazioni effettuate dalla Polizia municipale secondo il criterio del percorso pedonale più breve, la distanza tra il punto di vendita e la piscina comunale, individuata come luogo sensibile in base alla legge regionale, è risultata inferiore a quella minima (pari a metri cinquecento) prevista dalla legge".


Inoltre, ricordano i giudici, "all’epoca del rilascio della licenza di Pubblica sicurezza era vigente la legge regionale n. 57/2013, che prescrive la distanza minima di metri cinquecento, dal che consegue l’infondatezza del motivo con cui si deduce la violazione del previgente regolamento comunale (che prescriveva una distanza minore); alcun affidamento incolpevole può essere invocato dalla società ricorrente, stante il tenore della licenza di Pubblica sicurezza rilasciata dalla Questura, espressamente limitata, quanto ai suoi effetti, dall’avvertenza che la medesima licenza deve intendersi rilasciata ai soli fini di pubblica sicurezza, fatte salve le limitazioni imposte da norme di legge statale, regionale o da regolamento comunale e, in particolare, quelle inerenti la nuova collocazione di centri scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro” dai luoghi sensibili, ai sensi della legge regionale Toscana n. 57 del 18 ottobre 2013, così come modificata dalla legge regionale Toscana n. 66 del 17 dicembre 2014".
 
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