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Tribunale di Savona: 'Nessun presupposto per chiusura Ctd'

Pubblicate le motivazioni della sentenza del tribunale di Savona che ha disposto la riapertura di un centro scommesse di Pietra Ligure.

"Il legislatore con la legge 190/2014 ha disposto la chiusura immediata dell’esercizio e del punto della raccolta di scommesse 'ove si accerti che il gestore non sia in possesso dei requisiti soggettivi corrispondenti a quelli richiesti per il rilascio del titolo abilitativo. Nel caso che ci occupa, non è stato disposto in tal senso da parte delle Autorità di pubblica sicurezza. Anzi, la Questura di Savona ha preso specificatamente in considerazione  tale ipotesi ed ha concluso in data 15 dicembre 2016, che non sussistono i presupposti per un intervento di chiusura, disponendo la conclusione del procedimento"'. Con queste motivazioni il tribunale di Savona ha assolto il titolare di un Ctd di Pietra Ligure affiliato al bookmaker estero Betn1.

 

Secondo la società in questione "dalla lettura della sentenza viene confermata la discriminazione subita da Betn1 a causa della stesura del Bando Monti, che ha indotto il bookmaker a non partecipare alla gara pubblica a causa della richiesta di cedere a titolo gratuito l’uso dei beni materiali ed immateriali, a favore dello stato italiano, alla scadenza dei termini della concessione.

 

La pronuncia a tutela dei diritti della Betn1 si spinge ancora oltre e conferma le doglianze dell’avvocato Mariateresa Parrelli, legale sia della società che del titolare dell’agenzia, riconoscendo la possibilità per Betn1 di poter offrire un servizio transfrontaliero 'puro' e cioè in cui il contratto di scommessa avviene direttamente tra giocatore e società, come indicato nella sentenza 'Biasci' della Corte di Giustizia Europea". 

 

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