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Scommesse Usa: prosegue il dibattito, a gennaio la pronuncia

  • Scritto da Ca

In attesa della pronuncia a gennaio 2018 della Corte Suprema, in Usa prosegue il dibattito sulla regolamentazione delle scommesse sportive. 

Prosegue il dibattito sulla Sports law, betting and integrity tra la National Collegiate Athletic Association e il Governatore del New Jersey Chris Christie prima della causa presso la Corte Suprema. Quest'ultimo preme per una regolamentazione delle scommesse sportive e a gennaio si saprà qualcosa di più preciso. 

I vari operatori si sono confrontati con la presenza anche di Matt McGill che discuterà il caso a nome del New Jersey. L'evento ha anche esaminato il futuro delle scommesse sportive legali negli Stati Uniti sia a livello normativo che operativo. Quindi c'è qualche possibilità che il mercato del betting si apra a livello federale.

Tra i commentatori dell'incontro che si è svolto a Washington DC presso il National Press Club con un pubblico composto da media e operatori del settore, c'erano Elbert Lin di Hunton and Williams, Daniel Wallach di Becker & Poliakoff, Michael Pollock di Spectrum Gaming Group, Jake Williams di Sportradar, Andrew Brandt di Villanova Sports Law, Daniel Shapiro di William Hill.
Elbert Lin ha detto che "il motivo per cui la corte ha preso in esame questo caso è la questione federale di fondo e il regolamento stesso a livello nazionale". McGill chiederà al tribunale di "valutare la totalità della Paspa (Professional and Amateur Sports Protection Act) sperando che sia riconosciuta come incostituzionale. Questo è il cuore e l'anima del nostro sforzo".
Jake Williams ha detto: "A prescindere dal modo in cui il panorama delle scommesse sportive evolve o rimane invariato, l'integrità della protezione rimarrà sembra un obiettivo chiave. A questo proprosito il monitoraggio e il lavoro contro la manipolazione sulle scommesse sugli eventi sportivi è ormai molto evoluto ed è uno degli strumenti più evoluti e potenti che abbiamo a disposizione. Noi di Sportradar possiamo farlo in modo efficace in 17 sport in tutto il mondo".
Per Dan Wallach "qualsiasi lancio delle scommesse dovrà includere sia una componente mobile che online. Ciò garantirà il massimo delle entrate e dei benefici fiscali per gli Stati oltre a tutelare meglio l'integrità dello sport ridistribuendo una percentuale maggiore dell'impegno di scommessa dal mercato illegale a quello legale. Se relegheremo le scommesse solo a casinò e ippodromi raggiungeremo solo il 50 percento dei mercati illegali".
L'AVVIO DELL'UDIENZA IN CORTE SUPREMA - Intanto è in programma oggi, 4 dicembre, in Corte Suprema degli Stati Uniti l’udienza in cui si deciderà se è incostituzionale il divieto sulle scommesse sportive contenuto nel Professional and Amateur Sports Protection Act.

 

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