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Scommesse: Cassazione 'Intermediazione è reato'

  • Scritto da Redazione

La Corte di Cassazione ribadisce il fatto che l'intermediazione è un reato.

I giudici della Corte di Cassazione in una causa di un operatore di scommesse, contro la sentenza della Corte d'Appello di Salerno, ribadiscono che l'intermediazione è un reato: "Nella specie non rilevante, dovendo appunto escludersi la sussistenza di una ipotesi di servizio transfrontaliero puro offerto da operatore estero, sì che l'attività di esercizio di raccolta di scommesse e la conseguente necessità di titolo autorizzativo vanno individuate direttamente in capo all'operatore italiano. Del resto, l'attività di intermediazione nella raccolta delle scommesse, oltre a poter configurare reato anche quando è posta in essere per conto di un concessionario autorizzato - è chiaramente vietata dal vigente regolamento disciplinante le scommesse. 

 

La raccolta di scommesse, anche quando ha luogo mediante strumenti telematici, può avvenire lecitamente solo ed esclusivamente se posta in essere da parte di soggetti titolari di concessione, sì che non è ammesso che soggetti terzi raccolgano copia non ufficiale scommesse per conto dei concessionari o titolari di reti svolgendo una mera intermediazione Infatti (come ribadito dal richiamato D.M. n. 111 del 1 marzo 2006 che, sul punto, ha confermato i contenuti del previgente D.M. n. 174/1998), a tutt'oggi, 'è vietata ogni forma di intermediazione nella raccolta delle scommesse' (art. 2, comma 5)".
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