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Match fixing, Cantone (Anac): 'Serve normativa specifica'

Raffaele Cantone (Anac), interviene al forum Siga Sport Integrity e chiede una normativa specifica contro la corruzione nello sport, match fixing compreso.

"Bisogna farsi carico del problema della corruzione nel mondo dello sport per l'enorme importanza che questa attività, in tutte le sue forme, ha nella vita quotidiana della popolazione e nello sviluppo sociale. Governo, ministero dello Sport, Coni e Autorità nazionale anticorruzione hanno messo in piedi un tavolo sulle norme esistenti e su quelle da emanare per combattere questo fenomeno".

Parola del presidente dell'Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, intervenuto al forum Siga Sport Integrity, tenutosi oggi, 30 gennaio, a Roma nella sede del Coni.


"La corruzione in tutte le sue forme - dall'organizzazione dei grandi eventi alla realizzazione di impianti e infrastrutture passando per il doping e il match fixing - minano alla base la credibilità il ruolo dello sport e per tutte serve normativa specifica, al di là di quella penale", conclude Cantone.
Da parte sua, Enrico Cataldi, procuratore generale dello sport presso il Coni, evidenzia come "il match fixing è uno dei grandi problemi da affrontare. È come un iceberg: vediamo solo la punta del fenomeno, ma non sappiamo cosa c’è sotto l’acqua".
 
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