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“Dall’incontro dell’8 maggio scorso presso la Sapar, è emersa la necessità di un incontro preventivo fra Monopoli e associazioni di categoria per avere almeno un’idea di cosa si può fare per il settore del comma 7”. Parola di Tiziano Tredese, patron dell’azienda Elmac che da tempo chiede un intervento deciso per il settore dell’amusement. E se in Italia le difficoltà per gli operatori di questo settore sono tante, all’estero le cose vanno diversamente. “Sono andato ‘in cerca di fortuna’ – continua Tredese - in una importante capitale dell’Est europeo. Purtroppo, sono già tutti più avanti di noi e quello che è rimasto da esportare all’industria italiana dell’amusement, a parte le giostre, sono i distributori di ticket per le piste da bowling, cioè, il WinBowling dell’Elmac.
Anche sui videogiochi il Dipartimento delle Politiche Antidroga mette l'accento, riprendendo una ricerca di un gruppo di ricercatori delle Università di Lussemburgo e Rotterdam per meglio comprendere la relazione esistente tra la motivazione al gioco e le tendenze comportamentali alla dipendenza. Lo studio ha previsto il reclutamento di 90 ragazzi di età media pari a 22,83 anni e diagnosi di dipendenza da videogiochi per un totale di 25,32 ora a settimana di gioco e un'esperienza di gioco pari a 10,71 anni. I ricercatori hanno voluto identificare le motivazioni implicite al gioco mediante la somministrazione di un compito di decisione lessicale. Le motivazioni esplicite sono state invece ricavate chiedendo a tutti i partecipanti di giudicare i differenti motivi che portano al gioco su una scala a 7 punti (scala di Likert). L'analisi dei dati ha permesso di individuare 3 principali motivi che spingono gli individui al gioco compulsivo: l'interazione sociale, il risultato ottenuto e l'immedesimazione. Tutte e 3 queste variabili sono risultate fortemente caratterizzanti i giocatori dipendenti.
Il settore dei comma sette sta cercando di compiere qualche passo in avanti. Nella scorsa riunione del tavolo interassociativo promosso dalla Sapar, il presidente Raffaele Curcio, ha sottolineato la volontà di chiedere "un incontro con i Monopoli per esporre le prime risultanze del tavolo. Dalle location alle caratteristiche sull’erogazione dei ticket al valore delle vincite, sono tanti gli argomenti venuti alla luce e che necessitano di essere presi in considerazione dall'amministrazione. Dopo l'incontro con i Monopoli - sottolinea Curcio a Gioconews.it - presenteremo un progetto definitivo. L’interesse principale è quello di rivitalizzare le sale dove le redemption già sono collocate, poi valuteremo insieme ad Aams se ci possa essere anche la possibilità di installazione in altre location, ma sempre con un occhio alla sicurezza, evitando che si creino situazioni di ambiguità. Sul valore del premio, non vogliamo esagerare, ma serve compiere un passo in avanti per rendere questi giochi più appetibili e al passo con i tempi. La nostra intenzione prossima è quella di capire le indicazioni che darà il Monopolio per poi trovare insieme soluzioni condivise e stilare un progetto comune", conclude.
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