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Online o retail? Videogiochi via dagli scaffali in 6 anni

  • Scritto da Vincenzo Giacometti

Secondo gli analisti, gli acquisti di videogiochi passeranno completamente in digitale entro i prossimi 6 anni.

 

Online o retail? Una domanda tutt'altro che banale e che riguarda tutti i settori dell'economia globale. Soprattutto quelli strettamente legati alle tecnologie, come il mercato dei videogame, nel quale i clienti sono inevitabilmente più orientati al digitale. Non a casa, proprio in questo ambito, è previsto che il software per videogiochi scomparirà dai ripiani dei negozi "terrestri" nel giro dei prossimi sei anni. E' lo scenario descritto dalla banca d'investimento Piper Jaffray, che nelle analisi relative al mercato digitale (e, di conseguenza, a quello retail) prevede che nel giro di poco tempo, i videogiochi da console o computer desktop saranno acquistati unicamente attraverso il download digitale. E, più precisamente, intorno al 2023.

GIà quest'anno, va detto, circa il 40 percento dei videogiochi da console verranno acquistati come download digitali, secondo l'analista di Piper Jaffray, Michael Olson, come spiegato nella presentazione delle scorse ore dedicato all'industria del gaming.

In realtà, la sfida non è tanto tra i due canali di vendità in sè (i quali, in realtà, possono tranquillamente convivere, dietro a opportune strategie), quanto piuttosto tra la scelta di vendere direttamente o indirettamente. In effetti, il passaggio ai download digitali di giochi completi e contenuti aggiuntivi sta già rafforzando il bilancio dei principali produttori di videogiochi come Activision Blizzard, Electronic Arts e Take-Two Interactive Software i quali, vendendo direttamente ai consumatori, possono bypassare gli intermediari di vendita raggiungendo profitti più elevati e, forse, riuscendo a offrire i contenuti a prezzi più vantaggiosi. Ma con una filiera che si va restringendo, con inevitabili ripercussioni in termini di occupazione.
Secondo le stime, è possibile che il mercato raggiunga la" massa critica" tra il 70 e l'80 percento di download completi di giochi in pochi anni, per poi puntare al 100 percento più rapidamente. Inoltre i giochi in streaming da cloud, pur in fase molto iniziale, potrebbero portare a un cambiamento digitale più rapido. In ogni caso i principali editori di videogiochi che diventeranno pubblicamente "commercianti" vedranno l'espansione del margine e la crescita (del reddito) quando l'industria si avvicinerà alla vendita del 100 percento online".
LE  MUTAZIONI DEL MERCATO - Lo spostamento verso i download digitali ha pesato sul rivenditore specializzato GameStop (GME), che si è diversificato in telefoni cellulari, elettronica di consumo e prodotti di cultura pop per compensare le vendite in declino dei giochi. Le vendite digitali ci si aspetta che quest'anno realizzino l'80 percento del fatturato per Activision Blizzard, inclusi i download di giochi completi, i contenuti aggiuntivi e i servizi di sottoscrizione. Nel frattempo il digitale dovrebbe rappresentare il 65 percento delle entrate quest'anno per EA e il 66 percento per Take-Two, secondo Olson. Con la chiusura del mercato azionario di questa settimana, Activision è aumentata del 4 percento a 64,26. EA è aumentata dell'1,9 percento a 119,03 mentre  Take-Two è aumentata del 3,2 percento 94,95. 
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