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Cds: 'Videogiochi, sì a norme per la tutela dei minori'

  • Scritto da Fm

Il Consiglio di Stato dice sì allo schema di decreto legislativo per la tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo, videogiochi compresi.

 


Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo recante riforma delle diposizioni legislative in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo, a norma dell’articolo 33 della legge 14 novembre 2016, n. 220, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri in data 2 ottobre 2017, contenente anche alcune norme relative ai videogiochi.

In particolare, "l’articolo 10 si occupa della classificazione delle opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi, demandandone la disciplina ad apposito regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore, sentito il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo".

 

"La necessità di un siffatto atto di regolazione discende dalle peculiari modalità di consumazione delle opere audiovisive de quibus, tali da rendere in parte inapplicabili le disposizioni – specie in materia di verifiche e controlli – dettate per le opere cinematografiche; in ogni caso, il regolamento dell’Agcom dovrà assicurare il rispetto dell’articolo 2 del presente decreto (e, pertanto, le classificazioni delle opere in questione dovranno essere omogenee, quanto all’individuazione delle fasce di età tutelabili, rispetto a quelle delle opere cinematografiche) nonché degli articoli 34 e 35 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 (ivi comprese le sanzioni stabilite da tali norme) e delle migliori pratiche internazionali del settore, con particolare riferimento ai sistemi di classificazione maggiormente diffusi, tra cui il Pan European Game Information – Pegi (quest’ultimo è un sistema di classificazione adottato d’intesa fra 30 Stati europei in materia di videogiochi, allo scopo di informare i genitori attraverso l’etichettatura delle confezioni sull’adeguatezza dei prodotti alle varie fasce di età, in considerazione non tanto del livello di difficoltà, quanto del contenuto dei videogiochi)", si legge nel parere.
 
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