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D'Alesio (Coord. ippodromi): 'Ippica, più alcun legame con scommesse'

20 maggio 2021 - 13:32

Secondo il presidente del Coordinamento ippodromi 'l’ippica non è un gioco e gli ippodromi e le corse dei cavalli non devono più avere niente a che fare con le scommesse'.

Scritto da Redazione GiocoNews
D'Alesio (Coord. ippodromi): 'Ippica, più alcun legame con scommesse'

 

"Dal prossimo 1° luglio verranno riaperte le sale dove poter scommettere legalmente e così riapriranno anche gli sportelli negli ippodromi. Ci auguriamo che su questi punti riflettano i ministeri competenti ed il Parlamento e si realizzi finalmente una buona e profonda riforma dell’ippica nazionale." Così Attilio D'Alesio, presidente del coordinamento ippodromi, in una nota. 

"Gli ippodromi sono aperti al pubblico applicando le linee guida decise dal ministero delle Politiche agricole - continua D'Alesio -. Il lavoro fatto dalle società di corse per rendere gli impianti accoglienti e sicuri, dopo tanti mesi di chiusura, è stato molto complicato ma comunque il risultato è stato raggiunto. Ovviamente le scommesse non possono essere accettate e questo divieto è stato confermato ufficialmente da una nota dell’Adm e dal Decreto Legge che prevede che fino al 1° luglio la raccolta fisica di tutte le scommesse sia vietata su tutto il territorio nazionale".

Una premessa che serve a D'Alesio per puntualizzare quelli che devono essere, per lui e per l'associazione che rappresenta, i punti fermi da cui ripartire: "Gli ippodromi sono dei grandi impianti sportivi all’aperto, non sono 'sale scommesse' come non lo sono gli stadi o i palazzetti dello sport. Le corse dei cavalli sono competizioni sportive e su tutte le competizioni sportive, ormai da venticinque anni, vengono accettate le scommesse. I cavalli da corsa sono atleti come i fantini ed i guidatori - continua D'Alesio - tutte le scommesse sono gestite e controllate da Adm".

Determinante la presenza del pubblico, "delle famiglie, dei giovani negli ippodromi - continua la nota del Coordinamento ippodromi - è fondamentale per salvare e rilanciare l’ippica. Senza pubblico a bordo pista ed in tribuna l’ippica non ha futuro".

E poi ancora, sulla questione delle scommesse: "L’ ippica ormai da oltre vent’anni cioè da quando venne tolta la gestione delle scommesse all’Unire e trasferita all’Adm non ha più alcun legame con le scommesse, che all’ epoca finanziavano l’Unire. Oggi i proventi delle scommesse ippiche sono ridotti ai minimi termini. L’ippica non è un gioco e gli ippodromi e le corse dei cavalli non devono più’ avere niente a che fare con le scommesse".

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