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Parisi (Aams Veneto): “Filiera new slot messa in sicurezza con l'avvento dell'elenco degli operatori“

  • Scritto da Ac
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codere vicenza.jpgVicenza - Il comparto del gioco pubblico e, in particolare, quello delle new slot impiega oltre 100mila maestranze e per questa ragione impone una particolare “sensibilità” alle istituzioni nella sua regolamentazione e tutela, secondo il responsabile dei Monopoli di Stato Federico Parisi, Direttore Ufficio Regionale Veneto e Trentino Alto Adige di Aams. Parisi, nel suo intervento al workshop sulla legalità organizzato a Vicenza dal concessionario Codere, in rappresentanza dei Monopoli di Stato, esalta il ruolo dell'elenco degli operatori come “strumento di prevenzione per la sicurezza della filiera”.

"Il ruolo dell’amministrazione dei Monopoli di Stato - almeno fino a venerdì scorso, quando siamo stati inglobati nell’Agenzia per le Dogane - è stato molto netto e lo dicono i numeri del settore: più di 70 milardi di euro di giro di affari, che ha garantito all’erario 9 miliardi, di cui 4 solo dalle slot e che rappresenta un comprato con 120 mila persone in netta controtendenza rispetto ad altri settori produttivi. E mi sento di dire che il passaggio alle dogane non cambierà l’interesse di Aams per il giocatore con la G maiuscola, quello che vuole divertirsi giocando. E la tutela del giocatore si effettua con diversi strumenti  come albo per controllare la certificazione degli attori del mondo del gioco (vedi gestori, installatori ed altri), la possibilità prevista dalle VLt ad esempio di limitare il budget o il tempo di giocata. Questi sono i limiti, ma l’azione è anche importante dal punto di vista del monitoraggio dei comportamenti più a rischio, della tutela assoluta dei minori per cui il gioco è vietato e che implica 3 mesi di assoluto fermo per chi incappa nella sanzione, una sorta di espulsione temporanea dal processo produttivo. Senza dimenticare la rigidità tutta italiana nel rilascio e anche nel mantenimento delle licenze. Questi fattori hanno fatto del gioco all’italiana un modello che ha fatto e fa scuola. Ma questo modello ora deve fare uno sforzo ulteriore, quello di puntare sull’aspetto più educativo e sul cambiamento culturale del gioco e dei giocatori stessi, soprattutto ora che il gioco si avvicina sempre di più al giocatore per tipologia e possibilità infinitamente maggiori rispetto al passato. Il compito delle istituzioni che regolamentano il gioco è e deve rimanere fornire luoghi sicuri certificati che veicolano gioco sicuro".

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