Michigan, l’ingresso nella pool condivisa di poker online Msiga è vicino
Un anno fa, PokerStars è diventato il primo sito a lanciare il poker online nel Michigan. Da allora, solo un altro operatore – BetMGM MI – ha seguito l’esempio, creando un duopolio ne Wolverine State.
Da tempo ci si aspettava che altri marchi entrassero nella mischia, ma la crescita è stata finora ostacolata. Sebbene le WSOP MI dovrebbero essere lanciate presto, si presume che la mancanza di liquidità condivisa – e la mancanza di aggiornamenti promettenti su questo temo – abbia impedito l’ulteriore espansione del poker online in MI.
Tutto questo, però, potrebbe cambiare presto. Come riportato in esclusiva da MI Gaming Review venerdì scorso, è stato confermato che lo stato cerca attivamente di aderire al Multi-State Internet Gaming Agreement (MSIGA) che consentirebbe agli operatori di condividere liquidità con altri stati.
L’autorità di regolamentazione statale – il Michigan Gaming Control Board (MGCB) – ha dichiarato di aver proposto alcune “modifiche suggerite” all’impatto multi-stato, in quello che è il segno più chiaro finora dei progressi verso l’adesione alla pool condivisa di players tra New Jersey-Nevada-Delaware.
La portavoce dell’MGCB Mary Kay Bean avrebbe affermato: “Il Michigan ha chiesto di aderire al patto l’anno scorso e ha presentato alcune modifiche suggerite in base ai requisiti della nostra legge. Stiamo aspettando di sapere se il Michigan sarà autorizzato a unirsi al patto”.
Questa notizia ha fatto seguito a un rapporto del 3 febbraio di MI Gaming Review che segnalava una certa confusione attorno a chi – legislatore o regolatore – stava firmando il disegno di legge e che questo tira e molla poteva ostacolarne il progresso. Bean ha detto a MI Gaming Review che “la legge statale conferisce chiaramente al direttore esecutivo dell’MGCB l’autorità di firmare il patto”.
La conferma ufficiale del tentativo del Michigan di unirsi a Msiga è l’indicazione più chiara che, dietro le quinte, c’è stato qualche movimento in avanti sulla questione. Tuttavia, permangono ancora domande su cosa ne stia bloccando il progresso, quali modifiche siano necessarie e dove il processo si sia interrotto.
Il Michigan ha espresso il suo desiderio di facilitare il poker online multi-stato quando il governatore democratico Gretchen Whitmer ha firmato l’SB 991, che consente esplicitamente all’Mgcb di stipulare accordi con altre giurisdizioni per facilitare il poker online interstatale.
Di sicuro a bloccare l’ingresso nella pool condivisa, per mesi, è stata la posizione del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti sul Wire Act ma questa barriera è ormai caduta.
Un anno fa, PokerStars è diventato il primo sito a lanciare il poker online nel Michigan. Da allora, solo un altro operatore – BetMGM MI – ha seguito l’esempio, creando un duopolio ne Wolverine State.
Da tempo ci si aspettava che altri marchi entrassero nella mischia, ma la crescita è stata finora ostacolata. Sebbene le WSOP MI dovrebbero essere lanciate presto, si presume che la mancanza di liquidità condivisa – e la mancanza di aggiornamenti promettenti su questo temo – abbia impedito l’ulteriore espansione del poker online in MI.
Tutto questo, però, potrebbe cambiare presto. Come riportato in esclusiva da MI Gaming Review venerdì scorso, è stato confermato che lo stato cerca attivamente di aderire al Multi-State Internet Gaming Agreement (MSIGA) che consentirebbe agli operatori di condividere liquidità con altri stati.
L’autorità di regolamentazione statale – il Michigan Gaming Control Board (MGCB) – ha dichiarato di aver proposto alcune “modifiche suggerite” all’impatto multi-stato, in quello che è il segno più chiaro finora dei progressi verso l’adesione alla pool condivisa di players tra New Jersey-Nevada-Delaware.
La portavoce dell’MGCB Mary Kay Bean avrebbe affermato: “Il Michigan ha chiesto di aderire al patto l’anno scorso e ha presentato alcune modifiche suggerite in base ai requisiti della nostra legge. Stiamo aspettando di sapere se il Michigan sarà autorizzato a unirsi al patto”.
Questa notizia ha fatto seguito a un rapporto del 3 febbraio di MI Gaming Review che segnalava una certa confusione attorno a chi – legislatore o regolatore – stava firmando il disegno di legge e che questo tira e molla poteva ostacolarne il progresso. Bean ha detto a MI Gaming Review che “la legge statale conferisce chiaramente al direttore esecutivo dell’MGCB l’autorità di firmare il patto”.
La conferma ufficiale del tentativo del Michigan di unirsi a Msiga è l’indicazione più chiara che, dietro le quinte, c’è stato qualche movimento in avanti sulla questione. Tuttavia, permangono ancora domande su cosa ne stia bloccando il progresso, quali modifiche siano necessarie e dove il processo si sia interrotto.
Il Michigan ha espresso il suo desiderio di facilitare il poker online multi-stato quando il governatore democratico Gretchen Whitmer ha firmato l’SB 991, che consente esplicitamente all’Mgcb di stipulare accordi con altre giurisdizioni per facilitare il poker online interstatale.
Di sicuro a bloccare l’ingresso nella pool condivisa, per mesi, è stata la posizione del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti sul Wire Act ma questa barriera è ormai caduta.
Secondo la legge del Michigan, come emanato da SB 991, “il consiglio di gioco può stipulare accordi con altre giurisdizioni, comprese le tribù indiane, per facilitare, amministrare e regolamentare il gioco su Internet multigiurisdizionale per il poker da parte di operatori di gioco su Internet nella misura in cui entrano nell’accordo è coerente con le leggi statali e federali e se il gioco su Internet nell’ambito dell’accordo è condotto solo negli Stati Uniti”. Seppur con passi da elefante e con grandi difficoltà legislative e burocratiche il poker online Usa potrebbe allargarsi a 4 Stati e, chissà, magari attrarre ulteriori governi e convincere altre room a prendere più licenze per operare nel mercato condiviso.