Salta l’escamotage dei poker players greci contro le tasse, il settore rischia la paralisi

Durissimo colpo per il poker online legale in Grecia: salta l'escamotage trovato dai players contro le tasse, il settore rischia la paralisi
Scritto da Ca

Salta l'escamotage dei poker players greci contro le tasse, il settore rischia la paralisi

PokerStars ha inviato un’e-mail ai giocatori di poker ellenici avvertendo di un piccolo cambiamento nella legge che mette in “scacco” i profitti dei giocatori e, di conseguenza, il gaming stesso nel paese che è stato bandito in Grecia nel 2002 e poi è stato implementato un monopolio statale, che violava le leggi europee. Nel 2014, il governo greco ha posto fine al monopolio e la Hellenic Gaming Commission (HGC) ha concesso a diversi operatori, tra cui PokerStars, licenze di gioco provvisorie.

Durante questa fase, i giocatori di poker online greci hanno giocato su PokerStars.COM e hanno beneficiato della liquidità internazionale. La situazione è rimasta tale fino al luglio dello scorso anno, quando l’HGC ha concesso licenze di gioco definitive e PokerStars è tornato in prima linea nel ricevere il permesso di esplorare il poker online. Nulla è cambiato per i giocatori a parte il fatto che ora accedono alla liquidità internazionale tramite la lobby di PokerStars.GR.

Come funzionano le tasse?  Dall’abolizione del monopolio statale, la tassazione delle tasse viene detratta giornalmente alla fonte. Cioè, PokerStars riscuote l’imposta dovuta allo Stato greco sui profitti dei giocatori, come segue:

fino a € 100 di profitto giornaliero sono esenti da imposta;

tra 100€ e 500€ di profitto giornaliero, le vincite sono soggette a una tassa del 15%;

sopra i 500€ di utile giornaliero, l’imposta sale al 20%;

Ciò ha portato i giocatori a utilizzare un piccolo schema, con l’aiuto della room, per cercare di pagare meno tasse possibile. Era comune vedere giocatori greci iscritti a grandi tornei settimanali per garantire che il giorno in cui realizzavano un profitto in sala non superassero i 100€ di vincita e quindi fossero esenti da tasse. Una formula che ha funzionato molto bene, anche se ci è voluto un po’ di ingegno nel sommare i buy-in degli eventi da parte dei giocatori.

Ma adesso sembra essere finita la “pacchia”. Una email inviata da PokerStars ai giocatori ellenici mostra la modifica di un piccolo dettaglio, che fino ad allora era stato “dimenticato” dalla legge. La tassazione giornaliera sui profitti sarà applicata su tutti i tornei o giochi completati. Chiarendo nell’ultimo paragrafo della mail che “dal 30 marzo le tue iscrizioni non saranno incluse nel computo del profitto” e aggiungendo che “invece i tornei conteranno solo una volta completati”.

Questo è un duro colpo per il poker greco, come analizza PokerPt ed è facile dedurre, e sia i giocatori professionisti che quelli ricreativi saranno colpiti da questa misura. Il poker online regolamentato in Grecia può soffrire molto e molti giocatori potrebbero pensare di migrare in sale illegali, usando le VPN e, nel caso dei professionisti, di emigrare in paesi dove giocare liberamente. O quasi.