Camera, riformulata interrogazione su videogame e bambini
Filippo Scerra (M5S) modifica in parte il testo della sua interrogazione al ministro della Salute Orazio Schillaci sugli effetti di un uso smodato, e troppo precoce, dei dispositivi elettronici da parte dei bambini.
Al primo testo pubblicato il deputato 5Stelle aggiunge, nella giornata di ieri, giovedì 6 dicembre, il riferimento alle "analisi diversi studiosi (tra cui lo psicologo J. Haidt, peraltro autore del libro 'La generazione ansiosa')", secondo i quali "sembra che l’ingresso molto pervasivo nella vita dei giovani dei device e dei social in tutto il mondo occidentale abbia generato una crescita di casi di disagio mentale".
Chiede quindi Scerra, se il Ministro interrogato non valuti opportuno richiedere all’istituto superiore della sanità una ricognizione sul numero di casi riguardanti che hanno presentato disturbi e patologie fisiche e psichiche collegate a queste abitudini e, rispetto al primo testo pubblicato, chiede di sapere "il numero dei ricoveri o degli interventi sanitari richiesti ai reparti di Neuropsichiatrie infantile e adolescenziali (Npia) nella fascia di età fino ai 17 anni dal 2010 a 2024. In particolare, richiedere il numero di utenti per fascia di età, genere dei pazienti, tassi di prevalenza grezza e standardizzata per 100 residenti (0-17 anni), diagnosi".