Uif: ‘In calo Segnalazioni operazioni sospette dal gioco rispetto al 2023’

Dal report dell''Unità di informazione finanziaria per l'Italia sul II semestre 2024 emerge il calo del 15,9 percento delle Segnalazioni operazioni di sospette dal gioco sul 2023.
Scritto da redazione

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È in uscita il nuovo numero dei Quaderni dell'antiriciclaggio, filone Statistiche – Segnalazioni di operazioni sospette relativo al secondo semestre 2024, stilato dall'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.

In tale periodo l'Unità ha ricevuto 75.375 segnalazioni, in aumento del 3,5 percento rispetto al secondo semestre dell'anno precedente, e ha analizzato e trasmesso agli Organi investigativi 74.017 segnalazioni, in aumento dello 0,9 percento.

Nell'anno si registra una contrazione complessiva del flusso segnaletico sia in entrata (145.401 Sos ricevute), sia in uscita (143.850 Sos analizzate).

Come sempre il nostro focus si concentra sul gioco.

"Nonostante le Sos siano in diminuzione rispetto ai periodi precedenti, banche e Poste continuano a rappresentare la categoria di soggetti obbligati da cui proviene il maggior numero di segnalazioni, pari al 48,7 percento del totale ricevuto nel semestre; per quanto riguarda gli altri segnalanti si conferma prevalente l’incidenza di Imel e Ip che complessivamente hanno trasmesso oltre il 57 per cento delle Sos del comparto non bancario, seguiti dai professionisti e dai prestatori di servizi di gioco. Nell’insieme gli importi delle operazioni segnalate superano i 51 miliardi di euro (48,3 miliardi quelli relativi alle operazioni effettivamente eseguite), sostanzialmente in linea con gli importi segnalati nel secondo semestre del 2023 (51,5 miliardi di cui 46,3 relativi a operazioni eseguite)", si legge nel report.

Nel documento poi risultano "ancora in calo le segnalazioni trasmesse da banche e Poste (-8,3 percento rispetto ad analogo periodo del 2023), dai prestatori di servizi di gioco (-15,9 percento sul secondo semestre del 2023), dalle imprese di assicurazioni (-300 unità), dai portavalori (-259 unità) e dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco ex art. 106 del Testo unico bancario (-61 unità)".