Trevisani: ‘Dall’incubo alle 100mila chips del Day2, vi racconto il mio Day1 pazzesco al main Wsop!’

Riccardo Trevisani, giornalista sportivo e player, racconta a Gioconews.it il suo Day1D al main Wsop thriller col lieto fine.  
Scritto da Cesare Antonini

Trevisani: 'Dall'incubo alle 100mila chips del Day2, vi racconto il mio Day1 pazzesco al main Wsop!'

“Al primo livello sono sceso a 6mila chips e mi veniva da piangere, giuro. Aspettavo questo torneo da tre anni, era un sogno. Poi la risalita e ora si vola al Day2 con grande fiducia ma la strada è ancora lunghissima!”. Ha chiuso con 100mila chips, Riccardo Trevisani, noto giornalista sportivo, ora in forze a Mediaset, e player con un lungo passato proprio alle precedenti edizioni delle World Series of Poker e in tutti i principali circuiti italiani e internazionali.

Com’è quindi il racconto di una giornata che somiglia ad un thriller con un lieto fine dato proprio dalla busta di gettoni conquistati che lo colloca dietro a Max Pescatori di 200 gettoni e nella top five italiana del Day1D in vista del Day2D? “È stato un flight lunghissimo e durissimo e, dal mio punto di vista, folle. Sì perché alla fine del primo livello, dopo due ore di gioco, avevo appena 6mila gettoni (lo stack di partenza è di 60.000! Ndr) e, come immaginerete, ne sono successe di tutti i colori. Non racconto le mani, le raccontano tutto e io non voglio anche perché mi sembra evidente come possa essere accaduto di tutto in un evento di questo tipo e con questa struttura. Mi veniva da piangere perché aspettavo questo evento da 3 anni come si aspetta l’acqua nel deserto e uscire dopo due ore sarebbe stato tremendo. Era un incubo, insomma. Ma poi, la risalita. Come? Un signore che evidentemente non aveva molto chiare le regole del gioco, mi ha tirato due volte i resti in faccia da peggio e sono tornato a 30mila. Poi – prosegue Ricky Trevisani – è iniziata una bella cavalcata che mi ha portato a 100mila gettoni”.

Poteva anche andare meglio alla fine? “Forse sì perché non ho rischiato nulla se non un resto in bluff per prendere un big pot. Ho missato il draw di colore e gli ho girato K high, lui ha foldato girandomi top pair. Poi ho ripetuto la mossa ma, stavolta, avevo gli Assi e ha foldato ancora. Ma va benissimo così”.

Appuntamento al Day2D, stasera, ore 20 italiane. Ne approfittiamo, però, per chiedere a Trevisani le sue impressioni sulla nuova location delle Wsop: “È bellissima, molto di più rispetto al Rio Casino ma ci sono tantissime cose da aggiustare. Intendiamoci, avere migliaia di giocatori tutti i giorni non è semplice, lo capisco benissimo. Ma, per esempio, io devo ritirare il premio al 1.000 Knockout ma sono giorni che vi rinuncio per le file enormi alla cage dei pagamenti. Credo che con una quindicina di persone in più si possa risolvere questo problema anche perché le fee non sono basse e sono i mondiali di poker, non ci si possono permettere scivoloni. Ci sono lentezze che, nel 2022, con il digital e tutti i servizi che ci sono, non sembrano più ammissibili e le file non si possono vedere anche se, ripeto, alcune sono fisiologiche. In ogni caso la location è ok, il mistero bounty è stato bellissimo e tante altre cose vanno a gonfie vele”.
Ci sono tante critiche sui dealer: “Confermo, anche se i due 3 di picche, ero lì, e non era colpa loro, è stato spiegato. Anche questa problematica potrebbe risolversi ed era stata annunciata da tempo dall’organizzazione ma è davvero brutto vedere certe cose”, conclude Trevisani.