Gianni Petroni: ‘Ecco il mio main Wsop, volevo il Day6 e che mio padre mi vedesse vincere’

Intervista di Gioconewspoker.it a Gianni Petroni, miglior player azzurro al main event delle World Series of Poker 2022.
Scritto da Cesare Antonini

Gianni Petroni: 'Ecco il mio main Wsop, volevo il Day6 e che mio padre mi vedesse vincere'

Seconda deep run al main event delle World Series of poker e miglior azzurro nel torneo che elegge il campione del mondo. La sua voce al telefono non sprizza delusione, forse la maschera perché un pizzico di rammarico deve esserci stato per forza. Ma il mindset di Gianni Petroni è quello da Professional Poker Player quale è. Finisce in 143esima posizione la sua avventura in questo meraviglioso torneo per 62.500 dollari di premio dopo altri cash centrati nelle stesse series. “Una bella trasferta e la solita meravigliosa esperienza Las Vegas – racconta Gianni a Gioconewspoker.it – sono stato in compagnia di due cari amici, Gennaio Proscia che ha vinto molto alle Wsop online e Filippo Ragone che proprio in queste ore ha pescato una taglia da 100mila dollari all’Mgm ad un torneo Mistery Bounty”.

La truppa barese a Las Vegas era molto folta come dice Petroni e come ci aveva già informato l’amico Vito Geruzzi volato prematuramente via da Las Vegas senza poter assistere alla deep run dell’amico. Nel gruppo proprio Petroni con Proscia e Ragone ma anche Dario Delpiano, altro ottimo player con ottime run al main Wsop negli anni passati, Fabrizio Petroni con ottimi risultati quest’anno, Vito Geruzzi ovviamwnte e quel Davide Suriano che è uno dei pochi italiani ad aver vinto un Wsop bracelet. 

Prima di conoscerlo meglio andiamo a capire com’è andato il suo Day5: “Mi sono messo subito comodo da 1,4 a 2,2 milioni di chips – attacca Petroni – poi sono tre i colpi che mi fanno accorciare notevolmente. Prima shova John Juanda, leggenda del poker che era al mio tavolo. Manda 7x da Utg, all fold e io ho A7 e chiamo. Ritengo che il call sia standard perché dopo aver messo 1 bb ante e 1 bb dal “grande” devo mettere 6x e penso che molte volte avrà Assi peggiori del mio o Kx. Purtroppo stavolta aveva AJ e perdo 7 b. Ci sta.

Poi apre reg da hijack, 3betto QQ da bottone e lui flatta. Flop 10-3-2 con due cuori ma io ho le dame nere. Check, cbetto e call. Al Turn scende un 4, check, second barrell perché penso che mi paghi con tante coppie e con tanti 10. La size è molto pesante e lui gioca. River, esce un 5, check-check e gira A10 per la scala e scendo a 1,1 milioni. Poi subito dopo apro con A4s a fiori con 23x e mi shova in faccia uno con 19x ho passato e mi sono accorciato ancora”.

La giornata migliore, però, è stata il Day4: “Eppure ero partito malissimo avevo 15mila appena. Poi è cambiato tutto. Una giocata può cambiarti il percorso del torneo, modificare il tuo gioco e l’esito di tutto. In particolare quel colpo è stato un hero call con Asso high che ha spostato tutto.

Io 3betto su apertura di un reg alla mia destra. Io ho AQ a quadri e lui gioca. Siamo in heads up e al flop scende 8-9-4 con due quadri, check check. Al turn un 10 cuori che apre anche il draw di cuori, lui betta quasi piatto e io gioco. River 3 e manda all in e gioco e infatti ha KJ. Quando fai una bella mano così nel mio lavoro ti cambia il morale e la psicologia e ti aiuta a migliorare la tua performance. L’autostima infatti, era al punto giusto. Call muckare in un torneo così, ovviamente, sarebbe stata molto dura da accettare ma la mia valutazione era corretta. Poi ho avuto due tavoli molto duri ma mi sono fatto rispettare”.

Tempo di dediche, importanti: “Mi dispiace non condividere questo piccolo traguardo con mio padre che è venuto a mancare tre mesi fa. Volevo fare qualcosa di migliore rispetto al 2019 e avrei voluto che lui fosse ancora con me per vedere i miri risultati”, commenta un commosso Petroni.

Ora, dopo l’uscita del main, cosa ti aspetta? “Parto tra un paio di giorni e torno in Ungheria dove mi sono trasferito per giocare a poker online dopo 4 anni di Malta. Se gioco in Italia? Sì in effetti frequento poco i circuiti italiani e seguo preferibilmente Pokestars live ,Wsop, Wsop Circuit ma principalmente a Rozvadov e il resto del tempo del mio lavoro gioco online”.

Finale con considerazione che, dopo tanti anni, purtroppo, troviamo ancora validissima: “Pensando all’immagine del poker in Italia in confronto a Las Vegas credo che la nostra politica sia folle. Invece di considerarlo come uno dei mali più tremendi e come un gioco d’azzardo pericolosissimo dovrebbero informarsi e capire cosa succede qua. Giocano tutti, attori, politici, le famiglie vanno al casinò e si giocano i soldi contro”. Per fortuna per anni abbiamo predicato la sportività e il clima che c’era al tavolo nei tornei più importanti e qualcosa in Italia è maturato.

Intanto good game a Gianni Petroni che ritroveremo a Barcellona: “Prossimo step Ept”, assicura il miglior azzurro al main Wsop.