Regno Unito: aumento delle tasse sul gioco, le conseguenze in Borsa

I maggiori media del Regno Unito riportano che il Governo aumenterà le tasse sul gioco nella legge di bilancio di questo autunno. Gli operatori del settore perdono in Borsa e annunciano battaglia.
Scritto da Redazione

Downing Street 11, residenza del cancelliere del Regno Unito © U.S. Embassy in U.K / Wikipedia

Gli operatori italiani del gioco lo sanno bene. Nei momenti di difficoltà del Paese, quasi sempre il Governo di turno alza le tasse sul settore.

Questa prospettiva ora si sta materializzando anche per l'industria del Regno Unito, stando alle indiscrezioni pubblicate da alcuni media britannici, Guardian e Bbc in testa.

LE RICHIESTE DI GORDON BROWN – Qualche giorno fa l'esponente del partito laburista, ed ex primo ministro, Gordon Brown ha chiesto alla Cancelliera Rachel Reeves di aumentare le tasse sul gioco d'azzardo in modo da poter allentare le restrizioni sui sussidi nella sua legge di bilancio autunnale e porre un argine alla "crisi sociale" che sta investendo il Paese, con una crescente necessità di far uscire i bambini dalla povertà.

In un articolo apparso sul sito della Bbc si legge: “Si prevede che Reeves aumenterà le tasse nella legge di bilancio di questo autunno, dopo che i dati economici negativi e una serie di inversioni a U sui tagli al welfare hanno reso più difficile rispettare le regole di spesa autoimposte dal Governo. Il Governo sta già valutando l'ipotesi di unificare diverse tasse sulle scommesse a partire da ottobre 2027, nel tentativo di rendere la tassazione di scommesse gratuite, giocate gratuite e premi più coerente nell'era del gioco d'azzardo online”.

The Guardian invece riporta che “il cancelliere e il primo ministro Keir Starmer inizieranno a preparare il terreno per aumenti fiscali e riforme a partire da settembre, nell'ambito di una strategia volta a preparare il Paese a un bilancio difficile che potrebbe essere presentato a novembre.
Sebbene fonti del Tesoro abbiano insistito sul fatto che Rachel Reeves manterrà il suo impegno a non aumentare l'imposta sul reddito, l'assicurazione nazionale o l'Iva, fonti autorevoli di Whitehall hanno affermato che lei e Keir Starmer hanno avviato una serie di incontri per definire la forma del bilancio”. Puntualizzando poi che “le discussioni sugli aumenti includono una tassa sul gioco d'azzardo quasi certa”.

Brown sostiene le richieste del think tank Institute for public policy research, che propone di aumentare diverse tasse sul gioco d'azzardo per raccogliere circa 3,2 miliardi di sterline in più all'anno (pari a circa 3,7 miliardi di euro). Il ricavato andrebbe a coprire i costi dell'abolizione del limite massimo di due figli per l'assegno di mantenimento, che limita il credito d'imposta per figli a carico e il credito universale (UC) ai primi due figli nella maggior parte delle famiglie, e del limite massimo complessivo per l'assegno di mantenimento in vigore dal 2013.

L'Institute for public policy research ha suggerito di aumentare le tasse sui casinò online dal 21 al 50 percento e quelle su slot e macchine da gioco dal 20 al 50 percento.

LE CONSEGUENZE IN BORSA – Notizie che venerdì 8 agosto hanno portato al crollo delle quotazioni in Borsa di vari colossi del gioco: in particolare, Flutter Entertainment ha perso l'8,1 percento, Entain il 5,8 percento, Evoke il 7,2 percento e Rank Group il 4,8 percento. Perdite ora stabilizzate, in attesa di nuove notizie sulle intenzioni del Governo.

LA PRESA DI POSIZIONE DEL BGC – Proposte che hanno incontrato la ferma opposizione del Betting and gaming council, associazione di categoria per le scommesse e i giochi d'azzardo: “Sono economicamente sconsiderate, di fatto fuorvianti e rischiano di indirizzare enormi quantità di persone verso il crescente, pericoloso e non regolamentato mercato nero del gioco d'azzardo, che non tutela i consumatori e non prevede alcuna tassazione.
I membri del Bgc contribuiscono all'economia con 6,8 miliardi di sterline, generano 4 miliardi di sterline di tasse, sostenendo al contempo 109.000 posti di lavoro. Ulteriori aumenti delle tasse, a seguito delle riforme governative che sono costate al settore oltre un miliardo di dollari di mancati introiti, farebbero più male che bene: agli scommettitori, ai posti di lavoro, alla crescita e alle finanze pubbliche."