La giostra degli ippodromi, ‘nuova stagione’ per Varese e Treviso

Mentre l'ippodromo di Varese attende lumi sulla sua gestione, fra ricorso al Tar e bando del Comune, quello di Treviso è pronto ad avviare la nuova stagione, fatta di corse ed eventi.
Scritto da Fm

L'ippodromo di Treviso © Sito ufficiale

Settembre è un mese di “passaggio” per l'ippica, fra stagioni estive appena chiuse o in via di completamento, e nuovi calendari al via. Con gestioni consolidate, e con volontà di ulteriore rilancio, o con la scadenza della concessione in vista, e bandi di gestione in itinere.

A fare da esempio in questo caso sono gli ippodromi di Varese (Le Bettole) e Treviso (Sant’Artemio), ognuno caratterizzato da vicende ben diverse.

A Varese stasera, 3 settembre, e sabato si terranno gli ultimi due convegni della stagione, mentre per le ore 12 del 16 di questo mese è fissato il termine ultimo per aderire alla procedura lanciata dal Comune a maggio per acquisire manifestazioni d'interesse per la gestione dell'impianto. Senza dimenticare che tra il 18 e il 19 è attesa la discussione al Tar Lombardia del ricorso presentato dal gestore attuale – la Società varesina incremento corse cavalli – contro il no dell'amministrazione comunale alla richiesta di proroga dell'attuale contratto di concessione, dopo varie criticità.

Tante spade di Damocle pendenti, insomma, sul quale ha diffusamente fatto il punto Guido Borghi, presidente della Società Varesina in un incontro con la stampa riportato da molte testate locali. In particolare su VareseNoi si legge: “Se dobbiamo valutare l’andamento delle giornate credo che il pubblico ha apprezzato la struttura. Le disgrazie e le difficoltà che abbiamo incontrato ci hanno dato la possibilità di avere un minimo di notorietà. Qualcuno che è venuto a vedere cosa è successo alla struttura dell’ippodromo e si accorto che non è successo niente: l’ippodromo è una bomboniera, quello che manca sono le risorse da un punto di vista di giornate, di premi e remunerazione”.

Borghi dice la sua anche sulle possibilità di rilancio dell'ippica nazionale: “La parte più dolorosa è che non abbiamo le risorse per comunicare al pubblico che esistono le corse. Il problema più grosso dell’ippica è che il Ministero spende 9 milioni di euro per una tv inesistente, quando si potrebbero fare risultati incredibili con quei fondi. Solo per i giornali locali questa è una realtà importante. L’ippodromo di Varese in una serata registra una mole di scommesse dieci volte quella di Merano, in cui le gare hanno premi molto superiori”.

Quanto alla futura gestione dell'ippodromo, il presidente della Svicc afferma: “Non so chi verrà dopo di noi o quale sarà il futuro, ma l’ippodromo è splendido e le piste sono straordinarie, secondo me non ne esistono di così tenute. Abbiamo fatto del lavoro con coscienza e sacrifici. Se la società non avesse investito un milione e mezzo si sarebbe chiuso tutto con diminuzione di corse e risorse. In un anno è stata distrutta l’immagine di sessant’anni di gestione. Con la pandemia abbiamo continuato comunque a pagare l’affitto al Comune, che ora si trova in mano una struttura in ordine e perfetta. Chi subentrerà sfrutterà gli investimenti di un’azienda che, quando l’ippica era all’apice, ha fatto numeri impressionanti. La famiglia Borghi ha investito nell’ippodromo, e il nuovo gestore non potrà entrare e prendersi tutto”.

Se, quindi, per avere qualche base più certa su cui ipotizzare il futuro della struttura bisognerà attendere la fine di settembre, l’ippodromo Sant’Artemio è già pronto a ricominciare, dopo la pausa delle corse scattata il 13 maggio scorso. La nuova stagione comincerà oggi, mercoledì 3 settembre, con un convegno in notturna e un corollario di eventi, street food e dj set.

Gli spettatori troveranno un impianto in parte rinnovato, dopo i lavori di risistemazione di tribune e pista portati avanti dalla società che lo gestisce – la Nordest ippodromi – negli ultimi mesi, e che nei prossimi vedrà il restauro delle tribune laterali, vincolate dalla Soprintendenza.

Il tutto con l'obiettivo di rendere sempre più il Sant’Artemio una location di eventi a tutto tondo, con spettacoli e concerti fino alla fine di luglio. E ad ottobre l'impianto potrebbe ospitare un appuntamento storico: la sfida in pista fra un cavallo trottatore e un ciclista velocista.

In proposito, il presidente di Nordest Ippodromi, Stefano Bovio, dichiara: “Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti. Tecnologia, interventi strutturali e programmazione stanno rendendo l’ippodromo una realtà viva. L’obiettivo è crescere ancora e restituire alla città una tradizione che continua a essere molto amata”.