Addio a Emilio Fede: conduttore, giornalista e appassionato di casinò

Dopo una lunga carriera televisiva se ne va Emilio Fede, grande appassionato di casinò e autore anche del libro ‘Privé. La vita è un gioco’.
Scritto da Cc

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Se ne va all’età di 94 anni dopo una lunga carriera televisiva che lo ha visto ricoprire il ruolo di giornalista e conduttore. Emilio Fede è stato senza dubbio uno dei volti della Tv italiana, soprattutto perché dal 1992 al 2012, per trent’anni consecutivi, è stato il direttore del Tg4. Non tutti sanno, però, che il suo nome è legato anche al mondo del gioco e soprattutto alla frequentazione di casinò come Saint Vincent, Montecarlo e tanti altri.

Il celebre conduttore, che ci ha lasciati proprio ieri 2 settembre, non ha mai nascosto questa passione fatta di luci e ombre, che lo ha visto perdere somme da capogiro e anche ottenere cifre a sei zeri come accadde al casinò di Montecarlo quando vinse un miliardo tondo tondo. Esperienze di vita che lo portarono addirittura a scrivere nel 1998 il libro “Privé. La vita è un gioco”, che lo hanno collocato anche in un certo immaginario legato a questo mondo.

Il periodo legato al gioco non durò certo per tutta la vita e in un’intervista rilasciata nel 2018 Fede aveva dichiarato di non giocare da 30 anni anche se il suo nome rimane legato in qualche modo a quell’immaginario.

Oltre a essere legato ai casinò il nome del conduttore ha anche qualche collegamento con quello dei videogiochi. Emilio Fede appare infatti come personaggio non giocante in Grezzo 2 una modalità di conversione del videogioco Doom del 1993. Nel terzo livello il giocatore affronta una serie infinita di non morti in un cimitero e a un certo punto del gioco compare proprio Emilio Fede che in qualità di personaggio non giocante, affronta armato di revoler i nemici.