Crisi in Francia, il presidente di Casinos Francia attacca: ‘Governo irresponsabile’

Grégory Rabuel, presidente di Casinos de France, chiede più stabilità al Governo, che potrebbe cadere l'8 settembre quando si voterà la fiducia al premier François Bayrou e al suo piano di bilancio.
Scritto da Redazione

Grégory Rabuel, Ceo di Barrière Groupe e presidente del sindacato professionale Casinos de France © Barrière Groupe - Sito ufficiale

Tutto il mondo è Paese, anche quando si parla di tasse.

E no, non stiamo parlando dell'Italia questa volta, ma della Francia, dove l'annuncio da parte del Governo di François Bayrou dell'introduzione di una sovrattassa sulle aziende con un fatturato superiore ai tre miliardi di euro ovviamente sta provocando le ire dei grandi gruppi.

Tale tassa extra ha l'obiettivo di raccogliere circa otto miliardi di euro, per colmare almeno in parte il deficit pubblico, ma i maggiori contribuenti della Francia – per i quali si prefigura un aumento delle imposte fino al 40 percento – non sono disposti ad accettarla supinamente.

Fra i tanti settori che annunciano battaglia c'è quello dei casinò, che già a luglio di quest'anno – nell'ambito di un'audizione di fronte alla commissione Finanze del Senato – con alcuni dei suoi maggiori rappresentanti ha chiesto al Governo a ripensare il suo piano fiscale e di avviare la regolamentazione del mercato online, a beneficio di economia e consumatori.

In quell'occasione a parlare a nome del comparto erano stati Grégory Rabuel, Ceo di Barrière Groupe e presidente del sindacato professionale Casinos de France, Nicolas Béraud, Ceo di Betclic e presidente del gruppo commerciale del gioco online Afjel, e Stéphane Pallez, Ceo di Fdj United.

E proprio Grégory Rabuel è tornato sull'argomento, con un intervento al programma "La France bouge", sulla rete tv Europe 1.

Il Ceo del Gruppo Barrière, Grégory Rabuel, punta il dito contro l'attuale instabilità politica del suo Paese, che potrebbe assistere a un nuovo crollo dell'Esecutivo, vista la decisione del primo ministro François Bayrou di chiedere la fiducia sul suo piano di risparmi di bilancio da quasi 44 miliardi di euro, nella sessione parlamentare straordinaria convocata dal presidente della Repubblica Emmanuel Macron per l’8 settembre.

Una crisi che sta avendo un forte impatto sull'attività economica, e che ha spinto i sindacati a convocare un grande sciopero generale per il 10 settembre nella regione dell'Île-de-France, all'insegna dello slogan “Non lavoriamo più, non consumiamo più, non paghiamo più”

Rabuel quindi rimarca:"Le autorità pubbliche e i politici sono distanti dalla realtà di molte cose, soprattutto delle imprese. Vogliono colpire le imprese, vogliono tassare i più ricchi. Presto non ci saranno più ricchi nel nostro Paese, e in questo modo la questione sarà risolta.Tutti questi cambiamenti difficilmente incoraggeranno gli investimenti nella giusta direzione".

Il leader di Casinos de France invita i politici a “riprendersi e deve verificarsi una sorta di 'Big Bang' globale, che rimetta i francesi al centro delle loro responsabilità, fornendo loro al contempo i mezzi per avere successo. Oggi ci sono enormi lacune, la concorrenza di Lépine nell'inventare nuove tasse per cercare di far approvare un bilancio. Parliamo con un'azienda e diciamo una cosa, con un'altra e ne diciamo un'altra… Credo che stiamo perdendo il punto".

Secondo Grégory Rabuel, la situazione attuale potrebbe scoraggiare i francesi dal prenotare le vacanze di Ognissanti o di Natale. Il capo del gruppo Barrière ha fissato una data per la fine di settembre per determinare se i vari movimenti di protesta sociale previsti da qui a quella data (il blocco del 10 settembre, gli scioperi del 18 settembre, ecc.) avranno un impatto significativamente negativo sui ricavi della sua azienda.