Sanremo, il Casinò (e un bagno di folla) premiano Emanuele Filiberto di Savoia
Bagno di folla per Emanuele Filiberto di Savoia, che ieri ha inaugurato la stagione autunnale dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo presentando il suo primo libro, “I Savoia a Napoli”, edito da Armando De Nigris Editore.
Con quest'opera Emanuele Filiberto di Savoia ha ricevuto il Gran trofeo casinò di Sanremo” decretato dalla giuria del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria.
Un riconoscimento è stato motivato dalla capacità dell'autore di "aver saputo mediare la Grande storia con le vicende di una narrazione più intima e familiare che si frange in quei personaggi che hanno contribuito a scrivere vicende determinanti per l’evoluzione della cultura nazionale". La motivazione è stata letta dal presidente di giuria tecnica, lo storico Matteo Moraglia.
La consegna del premio a Emanuele Filiberto è avvenuta per mano del consigliere del Cda del Casinò Sonia Balestra, del consigliere comunale delegato alla cultura Silvana Ormea e del componente di giuria Marco Mauro. Nel suo intervento, il consigliere Sonia Balestra ha voluto sottolineare i legami storici del Casinò con Casa Savoia, ricordando come nel 1923 re Vittorio Emanuele III fosse stato ricevuto proprio al Casinò, dopo aver inaugurato i monumenti ai Caduti della Grande guerra. Marco Mauro ha inoltre omaggiato Emanuele Filiberto di Savoia con una medaglia commemorativa, creata per i 400 anni dalla nascita dello scienziato astronomo Gian Domenico Cassini, evento che ha visto la collaborazione tra il Comune di Perinaldo, Sanremo e il Casinò, sotto l’egida del Comitato nazionale Cassiniano.
Il libro di Emanuele Filiberto inizia con una riflessione sul ritratto di re Vittorio Emanuele II da bambino, situato nella sala del Trono del palazzo reale a Napoli, uno sguardo che "fissa con severità lo spettatore… Quello è lo sguardo di un futuro re che sa già, nel profondo della sua abbozzata coscienza, che un giorno dovrà reggere la benedizione e il peso della corona". L'opera si propone di percorrere i secoli che hanno caratterizzato il rapporto tra i Savoia e l'Italia, evidenziando drammi, momenti lieti ed evoluzioni storiche da una prospettiva personale, densa di affetti.
Nato a Ginevra nel 1972, il principe ha ricevuto un'educazione culturale dalla nonna Maria José, regina d’Italia, mentre il nonno, re Umberto II, gli ha trasmesso il senso del dovere e dell'abnegazione. Oltre all'impegno letterario, Emanuele Filiberto è noto al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive, inclusa quella al Festival di Sanremo nel 2010 con la canzone "Italia amore mio", classificatasi al secondo posto. Il principe è anche attivo in ambito imprenditoriale e filantropico, avendo fondato due società di produzione e istituito un prodotto finanziario legato alla Fondazione Emanuele Filiberto charity fund, che sostiene realtà nazionali che operano nel sociale. Porta avanti le tradizioni filantropiche di famiglia attraverso la promozione delle attività umanitarie e caritative degli Ordini dinastici della real casa di Savoia, di cui è generale gran maestro.
Si ricorda che la cerimonia di consegna dei Gran trofei per altri vincitori del Premio letterario internazionale casinò di Sanremo Antonio Semeria, tra cui Gian Luigi Beccaria, Lucia Esposito e Alain Elkann, si terrà sabato 13 settembre alle 16 nel teatro dell’Opera, con la partecipazione anche di Stefano Zecchi e Mauro Mazza.