Lollobrigida (Adm): ‘Gioco fisico, necessarie misure ponte fino al riordino’
"I tempi per il riordino del gioco fisico si stanno allungando, sappiamo che il Governo ha tenuto una proroga fino all’agosto del prossimo anno anche se noi speravamo di chiudere il discoro nel 2025. Come Agenzia abbiamo infatti chiuso la stesura del decreto e ora si tratta di sciogliere alcuni aspetti tecnici, tra cui soprattutto il rapporto tra Governo ed enti locali, soggetto che fa resistenza all’adozione del nuovo decreto di riordino."
A sottolineare questi concetti è Mario Lollobrigida, direttore dell’area giochi dell’Agenzia delle dogane e monopoli, durante il Forum Acadi 2025, un importante momento di confronto pubblico dedicato alla tutela della salute e allo sviluppo sostenibile del settore del gioco pubblico, in agenda oggi, mercoledì 17 settembre a Roma.
“È necessario farlo presto perché il settore degli apparecchi dimostra di soffrire questa assenza di regole. Le nuove concessioni sugli apparecchi prevedono delle macchine più evolute, perché quelle che ci sono in Italia sono tra le più obsolete. Dobbiamo avere macchine che garantiscano anche un approccio di tutela maggiore del consumatore.
Lollobrigida evidenzia anche esistono “diversi progetti e studi che portiamo avanti con Sogei e credo che le soluzioni che abbiamo trovato vadano in questo senso, ovvero verso la tutela del giocatore e lo studio fenomeni legati al gioco problematico. Sono queste le priorità dell’Agenzia e attraverso il decreto di riordino ci siamo dati degli strumenti che vanno in questo senso”.
Il direttore dell’area giochi analizza anche il settore del gioco illegale nell’online specificando “sta aumentando soprattutto nell’online, un campo aperto che è difficilmente intercettabile. Recentemente siamo stati a un incontro con altri regolatori e ci siamo accorti che abbiamo un problema comune. Non si trova una soluzione perché parliamo di società che hanno sede in paradisi fiscali ed è impossibile avere dei loro dati per colpirle”.
Lollobrigida spiega anche che “il decreto del gioco online adottato lo scorso anno ci dà la possibilità di trovare strade per bloccare i pagamenti a questi soggetti, ma è complicato. Stiamo cercando una soluzione e anche grazie allo scambio di idee in Europa spero si possa fare qualche passo avanti. Il gioco illegale online in maggior modo attenta alla tutela del giocatore perché non c’è nessun controllo. I 50 operatori, invece con la nuova concessione hanno regole molto stringenti soprattutto sulla parte legata alla tutela dei giocatori”.
“Gli operatori e le associazioni di categoria sono pronti, si va verso un aumento della formazione e un aumento delle regole tecniche per apparecchiature che garantiscano una attenzione al giocatore. Stiamo fermi perché non abbiamo lo strumento normativo che spero arrivi il prima possibile perché un settore come quello degli apparecchi necessita di misure corte e non si può più aspettare.”
“In questo modo – conclude Lollobrigida – non si possono fare neanche investimenti e come regolatore del comparto senza regole non possiamo fare nulla, A questo aggiungo che va superato lo scoglio tra stato e regioni si possa adottare il decreto di riordino che è stato già analizzato a livello di gabinetto. Auspico che nei primi mesi del prossimo anno possiamo avere qualche novità.”