De Vita (Sisal): ‘Gioco responsabile, azione congiunta di imprese e istituzioni’
Quanto è importante l'educazione finanziaria per la Gen Z?
Il tema è stato al centro di un panel che ha riunito sul palco del Festival di Open, a Parma esperti del settore, divulgatori, rappresentanti delle istituzioni e anche del mondo del gioco: Stefano De Vita, responsible gaming director di Sisal, Paola Ansuini, dirigente della Banca d’Italia, Ginevra Zucconi, consulente finanziaria e divulgatrice social, e Guendalina Graffigna, docente di Psicologia dei consumi all’Università Cattolica.
Nel suo intervento De Vita sottolinea: “Il 40 percento dei giovani tra i 18 e i 25 anni gioca, e oltre la metà lo fa online. Un terzo di loro considera inutili le pratiche di prevenzione, ma non adottare strumenti di prevenzione significa mettersi alla mercé di qualcuno che ne sa più di te ed esporsi al rischio”.
Spetta quindi agli operatori del gioco pubblico e alle istituzioni intervenire per tutelare gli utenti, come rimarca De Vita: “Quando si parla di gioco c’è sempre uno stigma, c’è sempre l’idea che siano tutti malati, ma quando hai un giocatore malato, sei già andato troppo avanti. Bisogna agire prima, con un’azione collettiva che coinvolga istituzioni e imprese. Così possiamo trasformare un evento di rischio in un’occasione di crescita”.