Manhattan perde l’ultima opportunità di un casinò: dalla comunità no al Freedom Plaza
L’ultima proposta per aprire un casinò a Manhattan è stata ufficialmente respinta, dopo che il comitato consultivo della comunità ha votato contro il progetto. La candidatura, presentata da Soloviev Group, Mohegan Tribe e Banyan Group, prevedeva la costruzione di un casinò in un’area industriale dismessa a Midtown, vicino al Palazzo delle Nazioni Unite ma le preoccupazioni per il traffico e l’impatto sui residenti hanno pesato sulla decisione.
Il progetto, denominato Freedom Plaza, avrebbe trasformato la più grande area non edificata di Midtown in un parco pubblico di 4,77 acri, con due hotel di lusso e complessi di intrattenimento e gioco per un totale di quasi 54.000 metri quadrati. Tra le attrazioni previste c’erano il più grande centro benessere di Manhattan, oltre 30 punti ristoro, spazi per conferenze e spettacoli, un parco e numerosi percorsi pedonali.
La bocciatura di Freedom Plaza segue quella di altri due progetti recentemente respinti: Caesars Times Square e The Avenir a Hudson Yards. Il primo aveva incontrato l'opposizione da parte dei teatri di Broadway e dei ristoratori locali, mentre The Avenir non aveva raccolto sufficiente supporto comunitario. Secondo gli esperti, il progetto di Times Square sarebbe stato l’opzione più redditizia per la città, grazie al flusso turistico, con la zona che riceve tra i 50 e i 60 milioni di visitatori all’anno, un numero difficile da replicare in altre aree come Brooklyn o Queens.
Con la bocciatura di Manhattan, restano ora in corsa per le licenze disponibili a New York i progetti: Bally’s Bronx, The Coney Island Resort & Casino, MGM Empire City a Yonkers, Metropolitan Park nel Queens e Resorts World NYC nel Queens. Tra questi, MGM Empire City e Resorts World NYC partono favoriti, essendo già sedi di attività di gioco esistenti e quindi meno soggetti all’opposizione locale.
Come spesso accade nei grandi progetti di casinò, i potenziali benefici economici vengono riconosciuti, ma la logica del “not in my backyard” ha prevalso nella comunità di Midtown. La mancata approvazione di Freedom Plaza rappresenta quindi un passo indietro per chi sperava in una nuova grande destinazione del gioco a Manhattan, mentre l’attenzione si sposta ora verso altre aree della città…