Aumento tassa gioco in Uk, Bgc risponde: ‘Un danno per i posti di lavoro’

Il Betting and gaming council ci oppone alla proposta di legge firmata da 100 membri del partito Laburista di aumentare la tassa gioco in Uk.
Scritto da Redazione

Betting and gaming council official website

"Ci opponiamo fermamente alle proposte di aumentare le tasse sul settore regolamentato delle scommesse e del gioco. Una mossa del genere sarebbe miope, danneggerebbe posti di lavoro, investimenti e finanziamenti sportivi, senza generare maggiori entrate.” È quanto si legge sulla pagina ufficiale del Betting and Gaming Council (in una nota firmata da un portavoce dell'associazione) che irisponde alla proposta di legge presentata al Governo da 100 deputati del Governo Laburista che prevede un forte aumento delle imposte sul gambling. Tutto questo porterebbe a più che raddoppiare le tasse sul gioco, con un gettito aggiuntivo stimato di 3,2 miliardi di sterline (circa 3.7 miliardi di euro).

La risposta del Betting and gaming council non si è fatta attendere e viene sottolineato che i membri dell’associazione “contribuiscono già all'economia con 6,8 miliardi di sterline, pagano 4 miliardi di sterline di tasse e sostengono 109.000 posti di lavoro. Accumulare ulteriori aumenti fiscali sul settore, oltre a riforme che sono già costate oltre 1 miliardo di sterline, rischia di minare un settore responsabile.”

Altro punto fondamentale è quello gioco illegale perché “ogni volta che il Tesoro mette pressione al settore regolamentato, rafforza il pericoloso mercato nero, che non paga tasse, non offre alcuna tutela ai consumatori e mette a rischio i posti di lavoro e la crescita del Regno Unito".

A evidenziare delle forti preoccupazioni in merito a questa proposta è anche Grainne Hurst, Ceo del Betting and Gaming Council, che in una nota spiega che i proibizionisti del gioco hanno lanciato appelli per aumenti fiscali punitivi per gli scommettitori. Inoltre “hanno spacciato questa politica per una soluzione rapida e facile, ma la verità non potrebbe essere più lontana. Ogni mese 22,5 milioni di persone si divertono a scommettere nei bookmaker delle vie principali, nei casinò, pilastro del nostro settore del tempo libero e del turismo, oltre che nelle sale bingo e online”.

“Sono questi milioni di persone – aggiunge Hurst – che risentiranno del colpo se questo Governo cederà alle richieste di coloro che disprezzano chi ama scommettere e che hanno allegramente esercitato ulteriori pressioni sul cancelliere. Tra questi ci sono ex colleghi e politici laburisti locali che ignorano gli investimenti che facciamo nei loro elettori e dovrebbero saperlo.

Il Ceo del Bgc evidenza anche che “scommettere e giocare non è un passatempo riservato a pochi eletti, è l'hobby della nazione. Ed è proprio questa passione per il gioco che ha creato una delle poche, autentiche storie di successo imprenditoriale globale di questo paese. È per questo che i nostri membri possono sostenere gli sport su cui milioni di persone amano scommettere, dalle corse di cavalli, che beneficiano di 350 milioni di sterline, alla English Football League e ai suoi club che ricevono 40 milioni di sterline, così come snooker, freccette e rugby league che ricevono oltre 12,5 milioni di sterline all'anno”.

Ma tutto questo – aggiunge Grainne Hurst – è a rischio se il Governo cede alle pressioni e asseconda gli esorbitanti aumenti delle tasse propagandati dagli attivisti anti-gioco, che non vogliono risolvere i problemi della società, ma solo vietare le scommesse. Ulteriori aumenti delle tasse rischiano ora di degradare l'offerta a tal punto che i clienti abbandonano il loro hobby o, peggio, si rivolgono al mercato nero. Saranno loro i vincitori se la lobby anti-gioco d'azzardo otterrà ciò che vuole, non meno scommesse, ma solo più scommesse con operatori illegali.

“Inoltre ulteriori aumenti delle tasse peggioreranno la situazione, frenando la crescita e mettendo a rischio posti di lavoro. Vogliamo che la Cancelliera abbia successo. Vogliamo essere partner della crescita che lei è così ambiziosa di realizzare. In effetti, siamo uno dei pochi settori pronti a farlo sia a livello locale che nazionale. Ma per riuscirci abbiamo bisogno di normative equilibrate e di un regime fiscale stabile, non di ulteriore incertezza. Il Cancelliere si trova ad affrontare molte pressioni; ha bisogno di una soluzione, ma colpire gli scommettitori con più tasse non risolverà nulla”.