Elezioni Marche, Francesco Acquaroli si conferma presidente

Alla guida della Regione Marche ci sarà ancora il governatore uscente Francesco Acquaroli (FdI), alla cui Giunta si deve  la modifica della legge regionale sul gioco del 2017 e l'eliminazione della retroattività per il distanziometro.
Scritto da Fm

Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche © Pagina Facebook ufifciale

Francesco Acquaroli vince le elezioni regionali nelle Marche confermandosi presidente. Gli elettori hanno premiato una persona che in questi anni ha lavorato senza sosta per la sua regione e i suoi cittadini. Sono certa che continuerà nel suo impegno con la stessa passione e determinazione. Complimenti Francesco e buon lavoro.”

Sono le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a sancire ufficialmente l'elezione a presidente della Regione Marche di Francesco Acquaroli, per il secondo mandato consecutivo.

Acquaroli, candidato per Fratelli d'Italia, ha vinto con oltre il 51 percento delle preferenze, mentre lo sfidante Matteo Ricci, candidato alla presidenza delle Marche per il centrosinistra, si è fermato al 45 percento.

In questa tornata elettorale l'affluenza dei votanti nelle Marche supera di poco il 50 percento, in calo di quasi 10 punti rispetto alle Regionali del 2020.

ACQUAROLI E IL GIOCO – Dopo i numeri, è importante ricordare anche il punto di vista del neo governatore in materia di gioco. Sindaco di Potenza Picena dal 2014 al 2018, poi eletto deputato nelle file di Fratelli d’Italia, nel 2018 Acquaroli presentò come co-firmatario il progetto di legge "Norme per la prevenzione e il contrasto del gioco d'azzardo patologico, nonché in materia di pubblicità del gioco d'azzardo, di tutela dei minori e di disciplina dell'apertura di sale da gioco", poi ritirato con l'approvazione del decreto Dignità, e quindi presidente della Regione Marche dal 2020.  Sceso in campo con il sostegno della coalizione di destra con Base popolare dell’ex presidente regionale Gian Mario Spacca, Unione di Centro e le liste civiche “Civici Marche” e “Marchigiani con Acquaroli”, il governatore uscente nel 2023 è finito nelle mire del Partito democratico per la modifica della legge regionale sul gioco del 2017. Con disposizioni che hanno eliminato la retroattività del distanziometro e hanno sancito il divieto di esercitare attività legate al gioco e la possibilità di installare nuovi apparecchi a meno di 200 metri dai luoghi sensibili nei comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti ed inferiore a 300 metri nei comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti. Prevedendo per gli enti locali la possibilità di stabilire fino a 6 ore complessive di interruzione quotidiana del gioco a tutela della salute pubblica.