Fine del poker online in India: anche Wpt Global sospende l’attività
World Poker Tour Global (Wpt Global), secondo sito di poker online più grande al mondo, ha annunciato che smetterà di servire i giocatori indiani a partire dal 1 ottobre 2025. I depositi e il gioco saranno sospesi immediatamente, mentre i prelievi saranno ovviamente consentiti. La decisione è la logica conseguenza del recente Promotion and Regulation of Online Gaming Bill, 2025, che vieta tutti i giochi online con denaro reale a livello nazionale. In poche ore dalla sua approvazione, quasi tutti i principali siti di poker online indiani sono stati costretti a interrompere le operazioni, lasciando i giocatori senza opzioni sicure per il gioco.
I giocatori sono stati invitati a ritirare i propri saldi, mentre chi possiede Passport Dollars dovrà contattare l’assistenza clienti per il ritiro. I media locali hanno riportato che il governo ha scelto il 1° ottobre come data di enforcement, anche se la notifica formale non è ancora stata emessa. Questa incertezza aveva permesso a Wpt Global di restare attivo più a lungo rispetto ai competitor, ma ora anche questa finestra si è chiusa.
L'IMPATTO SUL MERCATO DEL POKER IN INDIA
Quasi tutte le piattaforme di poker online hanno abbandonato l’India immediatamente dopo l’approvazione del disegno di legge: PokerBaazi, PokerStars India, Junglee Poker, Adda52, Natural8, Spartan Poker e Mpl Poker hanno sospeso i giochi con denaro reale nel giro di pochi giorni.
Le chiusure sono state ribattezzate dai media come il “Venerdì Nero” dell’India, ricordando il blocco del poker online negli Stati Uniti nel 2011. Flutter, società madre di PokerStars India e Junglee Poker, ha criticato la rapidità della normativa, avvertendo che il divieto spingerà i giocatori verso siti offshore senza protezioni.
Con la chiusura di WPT Global, gli utenti indiani perdono l’ultima grande piattaforma internazionale affidabile per il poker online con denaro reale. Alcuni siti offshore rimangono accessibili, ma i blocchi bancari e il rischio legale limiteranno l’uso pratico.
COSA CAMBIA PER I GIOCATORI
Dal 1 ottobre, gli account WPT Global di residenti indiani consentiranno solo i prelievi. Non sarà più possibile giocare o depositare fondi. Nonostante la mancanza di una notifica formale, il blackout è già realtà: la maggior parte dei siti aveva già anticipato la chiusura per evitare blocchi dei pagamenti, divieti pubblicitari e possibili responsabilità penali.
Alcune piattaforme hanno attivato modalità free-to-play, consentendo ai giocatori di partecipare a eventi con premi virtuali o di allenarsi senza soldi veri. Tuttavia, queste soluzioni non possono accontentare gli appassionati. E le conseguenze economiche e sociali saranno importanti.L’India, infatti, rappresentava uno dei mercati in più rapida crescita per il poker online. Secondo le stime di settore, circa 200.000 posti di lavoro dipendono dai giochi con denaro reale e adesso questi posti sono a fortissimo rischio.
Il divieto nazionale blocca anche il percorso dei giocatori verso eventi live e internazionali. In passato, Wpt Global aveva organizzato festival live in India e collaborato con piattaforme locali come PokerBaazi e Adda52, offrendo tornei online e pacchetti internazionali per i qualificati indiani. Con la chiusura, questo intero ecosistema è sospeso: le qualificazioni online per gli eventi Wpt internazionali non sono più disponibili e un eventuale ritorno dipenderà dall’esito di ricorsi legali o da future modifiche normative.
IL FUTURO DEL POKER ONLINE IN INDIA
Il divieto copre tutti i giochi con denaro reale, sia di abilità sia di fortuna: poker, rummy e fantasy sports rientrano nella normativa. Gli operatori e i gruppi industriali stanno preparando ricorsi legali, puntando sul fatto che i giochi basati sull’abilità non dovrebbero essere equiparati al gioco d’azzardo. Tuttavia, i tempi e gli esiti sono incerti.
Per i giocatori indiani, il 1 ottobre ha rappresentato un punto di svolta: la scena del poker online indiana entra in stato di sospensione. E chissà se mai si sbloccherà.