Videogame: EA acquisita dal fondo saudita Pif per 55 miliardi di dollari

Il colosso statunitense dei videogame Electronic Arts passa al consorzio guidato dal Public Investment Fund saudita per una cifra di 55 miliardi di dollari.
Scritto da Dd

Electronic Arts, il gigante californiano dei videogame, produttore di titoli come EA Sports Fc, The Sims, Madden e Battlefield, ha annunciato lunedì scorso, 29 settembre, la sua acquisizione da parte di un consorzio di investitori guidato dal fondo sovrano dell'Arabia Saudita, il Public Investment Fund. Un'operazione complessiva per  circa 55 miliardi di dollari, pari a circa 51 miliardi di euro, questo il valore totale stimato per Electronic Arts.

L'acquisizione di Electronic Arts dovrebbe concludersi all'inizio del 2026 e richiede l'approvazione degli azionisti di Ea e delle autorità di regolamentazione. Il consorzio comprende anche le società di investimento statunitensi Silver Lake e Affinity Partners, quest'ultima con sede a Miami fondata da Jared Kushner, ex consigliere della Casa Bianca e genero del presidente Donald Trump.

LE PRIME DICHIARAZIONI – "Questa operazione è un potente riconoscimento del loro straordinario lavoro", ha dichiarato in un comunicato il presidente e amministratore delegato di Ea Andrew Wilson, riferendosi ai dipendenti dell'azienda e aggiungendo che l'accordo contribuirà a "sbloccare nuove opportunità sulla scena globale".

Electronic Arts ha registrato un fatturato di 7,5 miliardi di dollari, circa 7 miliardi di euro, nell'ultimo esercizio fiscale. Il Pif dell'Arabia Saudita detiene già una partecipazione del 9,9 percento in Ea, dimostrando un interesse consolidato nel settore dei videogame.

COME SI SVOLGERÀ L'OPERAZIONE – L'operazione sarà finanziata con circa 36 miliardi di dollari, pari a circa 33,4 miliardi di euro, di capitale proprio dei membri del consorzio e 20 miliardi di dollari, circa 18,5 miliardi di euro, di debito impegnati da Jp Morgan Chase. Una volta completata l'operazione si procederà al delisting di Electronic Arts dalla borsa Nasdaq.

La società manterrà la sua sede a Redwood City, in California, garantendo continuità operativa e territoriale nonostante il cambio di proprietà. L'acquisizione rappresenta uno dei più significativi investimenti nel settore dell'intrattenimento digitale degli ultimi anni.

DIVERSIFICAZIONE SAUDITA – L'operazione segna l'ultimo importante investimento del Pif nel settore dei videogiochi, mentre l'Arabia Saudita cerca di diversificare la propria economia riducendo la dipendenza dal petrolio. Il Public Investment Fund ha intensificato negli ultimi anni gli investimenti in settori tecnologici e dell'intrattenimento, con particolare focus sul gaming.

Il portfolio di Electronic Arts comprende franchise di enorme successo globale: EA Sports Fc (ex Fifa), che domina il mercato dei simulatori calcistici, The Sims, uno dei giochi di simulazione di vita più venduti al mondo, Madden Nfl per il football americano, e Battlefield, serie di sparatutto in prima persona. Questi titoli generano ricavi significativi sia attraverso le vendite dirette che tramite contenuti aggiuntivi e microtransazioni.

L'IMPATTO SUL MERCATO – L'acquisizione di Electronic Arts da parte del consorzio guidato dal fondo saudita potrebbe ridefinire gli equilibri nel mercato globale dei videogame. Con una valutazione di 55 miliardi di dollari, l'operazione si colloca tra le più rilevanti del settore, segnalando l'interesse crescente di investitori istituzionali e fondi sovrani per l'industria del gaming.

L'IMPATTO SU SOCIETÀ E DIPENDENTI – Alle preoccupazioni che subito hanno fatto seguito alla notizie risponde una Faq pubblicata dall'US Securities and Exchange Commission proprio sulla questione di Electronic Arts, messaggio nel quale, ai dipendenti viene confermato che "non ci saranno immediati cambiamenti nel tuo lavoro, team o compiti quotidiani come risultato di questa transazione. Il nostro focus è portare innovazione ed espandere la nostra portata globale, cose che richiedono dei team di classe mondiale che sono non vedono l'ora di dare forma al futuro dell'intrattenimento".