International Bach Festival 2025, successo a Saint-Vincent con 1.400 spettatori
Nella suggestiva cornice del Grand Hôtel Billia e della Chiesa Parrocchiale di Saint-Vincent, il Casino de la Vallée ha avuto il piacere di ospitare la prima edizione dell’International Bach Festival, una rassegna musicale di altissimo profilo interamente dedicata a Johann Sebastian Bach, figura cardine della tradizione musicale occidentale. Ideato e realizzato dall’Associazione Culturale MELOS Musica, con la partecipazione della propria orchestra, MELOS Filarmonica, il Festival si è svolto tra agosto e ottobre, articolandosi in tre concerti a ingresso gratuito che hanno offerto al pubblico un’immersione profonda nell’universo creativo del Genio di Lipsia.
I primi due appuntamenti si sono svolti nella Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia, mentre il terzo e conclusivo ha avuto luogo nella storica Chiesa Parrocchiale di Saint-Vincent. Complessivamente, il Festival ha accolto circa 1400 spettatori, testimoniando un interesse vivo e una partecipazione sentita.
L’iniziativa ha riscosso un apprezzamento sincero da parte del pubblico, che ha riconosciuto la qualità artistica e l’intensità delle proposte musicali. Ad aprire il programma è stata la pianista Irina Lankova, con l’esecuzione dei Concerti Brandeburghesi n. 3 e n. 4 in Sol maggiore (BWV 1048 e BWV 1049), affiancati da due concerti per pianoforte e orchestra in Fa minore (BWV 1056) e in Sol minore (BWV 1058). La solista, con profonda sensibilità interpretativa, ha saputo mettere in risalto la ricchezza formale e la scrittura concertante di Bach. Il pubblico ha accolto con entusiasmo l’intesa tra la pianista e l’orchestra, premiando una performance di grande intensità espressiva e rigore tecnico.
Il secondo concerto ha avuto come protagonista la voce luminosa del soprano Francesca Idini, accompagnata da Mariusz Patyra e Krzysztof Pietkiewicz al violino, Ivano Buat alla tromba, nell’esecuzione della Cantata “Jauchzet Gott in allen Landen” (BWV 51) e di tre concerti per violino e per due violini (BWV 1043, BWV 1041, BWV 1042), che hanno dato vita a un dialogo musicale vivace e
ricco di contrasti.
A chiudere il ciclo, l’Ensemble ha proposto la Suite per orchestra n. 2 in Si minore (BWV 1067), impreziosita dalle eleganti danze barocche, e il maestoso Magnificat in Re maggiore (BWV 243), affidato al Coro da Camera di Torino e alla Melos Orchestra, con Alessandro Molinaro al flauto e la direzione del maestro Dario Tabbia.
L’intera manifestazione ha rappresentato un sentito omaggio alla musica di Bach. Dalle grandi pagine orchestrali alla musica sacra, dai concerti solistici alla raffinatezza della scrittura corale, il programma ha offerto un percorso ricco e articolato. Le scelte artistiche hanno esplorato le molteplici sfumature dello stile bachiano, in cui danza francese, cantabilità italiana e rigore tedesco si sono fusi in un
equilibrio che ha continuato a incantare per la sua perfezione formale e la sua forza espressiva.
Un progetto culturale ambizioso, nato con l’intento di restituire alla musica la sua funzione più autentica, ovvero comunicare, emozionare ed unire. E l’International Bach Festival ha saputo farlo con grazia e profondità.
Il Casino de la Vallée ha scelto di offrire gratuitamente questa rassegna, con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile e condivisa, un servizio per il territorio e un invito rivolto alle nuove generazioni, affinché possano scoprire e custodire l’attualità e la bellezza senza tempo dell’opera di Bach.
“Questa prima edizione è stata per tutti noi una scommessa, nata dal desiderio di proporre un Festival interamente dedicato al genio di Johann Sebastian Bach, con scelte artistiche ben definite sia nel programma che nel contesto. Oggi, con grande soddisfazione, possiamo affermare che quella scommessa è stata vinta. Alle 1.400 persone che hanno seguito con interesse, partecipazione e calore i tre concerti del Festival, va il nostro più sentito ringraziamento. Sono state serate intense ed emozionanti, che per noi hanno rappresentato molto più di un successo. Sono state la conferma del valore profondo della musica come strumento di condivisione, bellezza e cultura. Un ringraziamento speciale al Dott. Rodolfo Buat, che ha creduto in questo progetto come volano culturale per il territorio, e a tutti gli operatori del Casino de la Vallée, del Grand Hôtel Billia e della Parrocchia di Saint-Vincent che, con dedizione e passione, ne hanno reso possibile la realizzazione. Questo risultato ci incoraggia a continuare ad investire nella cultura, con lo stesso entusiasmo e la stessa convinzione.” Giuseppe Santoro, Direttore Artistico dell’International Bach Festival.