Consiglio dei ministri: ‘Sì alla legge di Bilancio 2026, misure per 18,7 miliardi’

Sì del Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio 2026, attesa sulle misure per il gioco e la riforma dell'ippica. La premier Meloni: 'Manovra seria che vale 18,7 miliardi e si concentra su. famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese, sanità'.
Scritto da Redazione

Palazzo Chigi © Governo.it

Il Consiglio dei ministri, nella seduta di oggi, venerdì 17 ottobre, ha approvato la legge di Bilancio 2026.

Un atto importante anche per capire il futuro del comparto del gioco pubblico e dell'ippica.

Nelle pieghe della Manovra, come anticipato nei giorni scorsi, dovrebbero entrare anche il Collegato per la riforma dell'ippica, e la compartecipazione delle Regioni alle entrate erariali derivanti dal gioco, dopo la richiesta di inserimento in essa avanzata dai loro rappresentanti due giorni fa.

COLLEGATO ALL'IPPICA E RILANCIO DEL COMPARTO – Tra i circa quaranta provvedimenti collegati alla manovra figura la riforma dell’ippica, confermando l’intenzione del governo di considerare il settore come parte integrante delle politiche sportive e agricole. Il provvedimento mira a rafforzare le risorse destinate ai montepremi, dare maggiore trasparenza alla programmazione delle corse, introdurre strumenti regolatori più moderni e favorire la valorizzazione degli ippodromi e delle filiere connesse.

La legge di bilancio dunque non si accontenta di misure economiche generali: impegna il governo a dotarsi di un quadro organico che assicuri stabilità normativa e finanziaria al settore ippico, su cui negli anni erano avanzate varie istanze di riforma non ancora attuate.

REGIONI E COMPARTECIPAZIONE ALLE ENTRATE DAL GIOCO – Una delle richieste avanzate dalle Regioni era quella di intervenire per garantire una parte delle entrate erariali generate dal gioco (giochi con vincita, scommesse, apparecchi) alle casse territoriali. In questa Manovra è previsto che, oltre alla riforma ippica, venga introdotta una forma di compartecipazione regionale su tali entrate. Se confermato, questo aspetto potrà ridisegnare l’equilibrio tra Stato e territorio nel settore del gioco pubblico.

LE TEMPISTICHE – Secondo quanto risulta da fonti parlamentari, il Collegato ippico e le norme relative al gioco dovrebbero essere esaminati in sede tecnica nelle prossime settimane, per poi arrivare al voto parlamentare entro la fine dell’anno. Le risorse stanziate non sono ancora del tutto chiarite nei dettagli, ma il contesto segnala che le misure ippiche sono trattate come strategiche per il rilancio del settore.

Per le imprese del gioco pubblico, della rete fisica e digitale, il periodo che viene sarà decisivo: adeguarsi alle nuove regole, partecipare alle consultazioni tecniche, e acquisire visibilità nelle fasi di definizione normativa potrebbe fare la differenza per chi vuole stabilità e prospettive. Peraltro, in un contesto in cui il governo cerca risorse aggiuntive anche da banche e assicurazioni (4,4 miliardi di euro nel 2026, 11 miliardi nel triennio 2026-2028), restano sul tavolo le pressioni fiscali generali che potrebbero riflettersi anche su imprese del gioco, che devono già fare i conti con marginalità ridotte e vincoli regolatori stringenti.

MISURE PER 18,7 MILIARDI – Nella conferenza stampa post Consiglio dei ministri la premier Giorgia Meloni puntualizza: "È una Manovra seria che vale 18,7 miliardi di euro e si concentra sulle stesse grandi priorità delle precedenti: famiglia e natalità, riduzione delle tasse, sostegno alle imprese, sanità".

Le misure principali sono: riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33 percento a favore del ceto medio; 2 miliardi di stanziamenti per l'adeguamento dei salari al costo della vita; proroga al 2026, alle stesse condizioni del 2025, delle detrazioni fiscali per spese edilizie; 3,5 miliardi in tre anni per le famiglie e la lotta alla povertà, inclusi congedi parentali facoltativi all’80 percento per 3 mesi e una “dote previdenziale” per i nuovi nati; riforma dell’Isee  con l’esclusione dell’abitazione principale dal patrimonio calcolato e revisione delle scale di equivalenza; risorse per sanità e sostegno alle imprese; niente plastic tax o sugar tax per tutto il 2026; prosieguo della pacificazione fiscale per contribuenti, con definizione di iniziative; ulteriori fondi per il welfare e agevolazioni per le madri lavoratrici.