Espad 2024 rivela: ‘Il 23% degli studenti in Ue ha giocato almeno una volta’

Ricerca condotta da Espad nel 2024 rivela che il 23% degli studenti Ue ha giocato almeno una volta: l’85% di questi l’ha fatto in luoghi fisici.
Scritto da Redazione

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C’è ampio spazio per il gioco nel progetto European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (Espad), studio condotto nel 2024 tra 113 882 studenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni in 37 paesi europei. Lo studio ha come obiettivo “il monitoraggio dei comportamenti a rischio degli adolescenti in Europa e introduce una nuova attenzione particolare per il benessere mentale e le attività di prevenzione, riconoscendo la crescente importanza di questi fattori nel determinare gli esiti per la salute di questa fascia di età”.

Secondo i dati riportati in questa ricerca “una media del 23 % degli studenti Espad riferisce di aver giocato negli ultimi 12 mesi, di persona oppure online, sotto forma di giochi come slot machine, giochi di carte o di dadi, lotterie o scommesse su sport o corse di animali. L’Italia registra la più alta prevalenza di gioco tra gli studenti (45 %), seguita da Islanda (41 %) e Grecia (36 %), mentre la prevalenza più bassa si osserva in Georgia (9,5 %)”.

In generale “i ragazzi riferiscono in particolare di giocare più delle ragazze, sia in media (29 % a fronte del 16 %) sia nella maggior parte dei paesi Espad. L’unica eccezione è rappresentata dall’Islanda, dove la prevalenza è quasi uguale: il 42 % dei ragazzi e il 41 % delle ragazze hanno giocato negli ultimi 12 mesi”.

“Tra gli studenti Espad che hanno dichiarato di aver giocato nell’ultimo anno, la grande maggioranza (85 %) ha scelto di giocare in luoghi fisici, come bar e altri locali. Questa percentuale varia dal 68 % in Svezia al 97 % a Cipro, fino al 98 % in Italia. Sebbene la prevalenza del gioco fisico tra i ragazzi sia quasi doppia rispetto a quella delle ragazze (25 % a fronte di 14 %), la proporzione di chi ha giocato in luoghi fisici è in media leggermente più alta tra le ragazze (86 %) che tra i ragazzi (84 %), con modeste differenze di genere osservate nella maggior parte dei paesi.”

Circa due studenti Espad su tre (65 %) che hanno dichiarato di aver giocato nell’ultimo anno lo hanno fatto su piattaforme online, esclusivamente o in combinazione con il gioco in luoghi fisici. Le percentuali più elevate si osservano in Svezia (81 %), Slovenia (77 %), Kosovo (76 %), Islanda (75 %), Montenegro (75 %), Bulgaria e Slovacchia (74 % ciascuno), mentre le percentuali più basse si registrano in Italia (28 %) e Spagna (44 %). La prevalenza del gioco online tra i ragazzi (20 %) è più del doppio di quella tra le ragazze (8,7 %).”

“Anche tra gli studenti che hanno dichiarato di aver giocato nell’ultimo anno la percentuale di coloro che hanno scelto la modalità online è più alta tra i ragazzi (70 %) che tra le ragazze (54 %). A differenza del gioco in luoghi fisici, si osserva una grande variabilità nel divario di genere tra i diversi paesi: la differenza più alta si registra in Portogallo (80 % tra i ragazzi a fronte del 43 % tra le ragazze), mentre non si riscontrano differenze di genere o sono molto ridotte in Macedonia del Nord, Kosovo, Moldova, Islanda, Spagna, Germania e Liechtenstein.”

Espad valuta anche l’esistenza di un possibile comportamento di gioco a rischio mediante lo strumento di screening Lie/Bet. Il test viene effettuato tra gli studenti che riferiscono di aver giocato nell’ultimo anno. La percentuale di studenti che hanno giocato evidenziando potenziali comportamenti a rischio varia da meno del 5 % in Liechtenstein, Cechia, Isole Fær Øer e Monaco, a un massimo del 22 % in Kosovo. Mentre in media e nella stragrande maggioranza dei paesi la percentuale di studenti che hanno un comportamento di gioco a rischio è più alta tra i ragazzi (11 % a fronte di 4,6 % tra le ragazze), non è così a Malta (7,1 % a fronte di 3,7 %) e a Cipro (8,3 % a fronte di 5 %).”

COSA È CAMBIATO TRA IL 2015 E IL 2024 – “Negli ultimi anni molti paesi europei abbiano adottato norme più severe sul gioco, con una maggiore attenzione alla protezione dei minori, tale forma di gioco tra gli adolescenti europei si attesta su valori stabili da quando Espad ha iniziato ad analizzare il fenomeno nel 2015. Tuttavia, nel corso del tempo sono emersi cambiamenti significativi. In particolare, il gioco tra i ragazzi è leggermente diminuito (dal 32 % nel 2015 al 30 % nel 2024), mentre è aumentato leggermente tra le ragazze (dal 14 % al 16 % nello stesso periodo).”

Il gioco online ha registrato una crescita considerevole, con una prevalenza che è passata dal 7,9 % nel 2019 al 14 % nel 2024. Se da una parte il divario di genere nel gioco online persiste, i giocatori sono aumentati di oltre la metà tra i ragazzi (dal 13 % nel 2019 al 20 % nel 2024) e triplicati tra le ragazze (dal 2,7 % nel 2019 all’8,7 % nel 2024).”

“La percentuale di studenti che giocano con un comportamento potenzialmente a rischio è aumentata di quasi il doppio (dal 4,7 % nel 2019 all’8,5 % nel 2024). Sebbene questa percentuale rimanga molto più elevata tra i ragazzi, l’aumento è più marcato tra le ragazze. Da questi dati si evidenzia il panorama mutevole del gioco tra gli adolescenti, in particolare il ruolo crescente di quello online e l’evoluzione delle dinamiche di genere, che richiede un monitoraggio continuo e interventi personalizzati.”