Prima seduta del nuovo Consiglio VdA, per presidente Regione e Giunta rinvio al 5 novembre

Nella prima seduta il Consiglio della Valle d’Aosta ha proceduto la convalida degli eletti, rinvio al 5 novembre per l'elezione di presidente del Consiglio, Ufficio di presidenza, presidente della Regione, Giunta e commissioni consiliari. Casinò in attesa.
Scritto da Redazione

© Consiglio regionale Valle d'Aosta - Sito ufficiale

È andato tutto come previsto nella prima seduta del consiglio regionale della Valle d’Aosta, insediatosi oggi, martedì 28 ottobre, per l’avvio della diciassettesima legislatura, a seguito delle elezioni del 28 settembre scorso.

I lavori della prima adunanza sono stati aperti dal consigliere più anziano di età, Mauro Baccega, presidente provvisorio dell'Assemblea, coadiuvato nella veste di segretario dal consigliere più giovane, Leonardo Lotto.

Non abbiamo ancora contezza dei ruoli che dovremo ricoprire – ha detto il presidente provvisorio, Mauro Baccega, in apertura della seduta -, ma dobbiamo assumerci le responsabilità che gli elettori ci hanno affidato: governare con saggezza e dedizione per soddisfare le aspettative dei valdostani. Sarà una legislatura complessa per i tanti dossier sul tavolo e auguro a tutti un buon lavoro.”

Come primo punto all’ordine del giorno, l’Assemblea ha proceduto alla convalida degli eletti e al giuramento di fedeltà alla Costituzione italiana e allo Statuto speciale della Valle d’Aosta.

Il consiglio regionale ha votato all'unanimità la convalida di 34 eletti, mentre è stata richiesta la votazione separata sulla convalida dell'elezione della consigliera Cristina Machet (2 astensioni, 33 a favore).

La consigliera Chiara Minelli (Alleanza verdi sinistra) ha motivato la richiesta di votazione separata: “Abbiamo deciso di ricorrere al Tar della Valle d’Aosta sulla vicenda relativa all’assegnazione dei seggi delle ultime elezioni regionali, dopo che il riesame dei voti contestati ha portato alla sottrazione del terzo seggio ad Alleanza verdi e sinistra e alla sua attribuzione all’Union Valdôtaine. Non riteniamo quindi opportuno e coerente votare la convalida dell'elezione della consigliera Machet”.

Il consigliere Aurelio Marguerettaz (Union Valdôtaine) ha ritenuto “grave e inopportuna questa richiesta: la convalida non è una valutazione del risultato elettorale e nulla ha a che fare con il ricorso. Se ci sarà un ricorso, questo avrà un esito. Mettere la consigliera Machet in una situazione diversa rispetto agli altri è un gesto grave”.

IL CONSIGLIO DELLA XVII LEGISLATURA – Sono 13 i consiglieri alla loro prima legislatura (il 37 percento): Eugenio Torrione della lista Alleanza verdi sinistra; Leonardo Lotto della lista Autonomisti di centro; Eleonora Baccini della lista Forza Italia – Insieme Ensemble – La Renaissance; Aldo Domanico e Massimiliano Tuccari della lista Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni; Corrado Bellora della lista Lega Vallée d'Aoste; Fulvio Centoz e Clotilde Forcellati della lista Partito democratico – Federalisti progressisti Valle d'Aosta; Josette Borre, Speranza Girod, Cristina Machet, Michel Martinet e Loredana Petey della lista Union Valdôtaine. Nel quinquennio precedente i nuovi eletti erano 15, pari al 43 percento.

Sono 16 (il 46 percento) i consiglieri confermati della legislatura 2020-2025 (erano 15 nel quinquennio precedente): Chiara Minelli (Alleanza verdi sinistra); Stefano Aggravi, Marco Carrel e Carlo Marzi (Autonomisti di Centro); Mauro Baccega e Pierluigi Marquis (Forza Italia – Insieme Ensemble – La Renaissance); Andrea Manfrin e Simone Perron (Lega Vallée d’Aoste); Jean-Pierre Guichardaz (PD – Federalisti Progressisti Valle d’Aosta); Luigi Bertschy, Giulio Grosjacques, Corrado Jordan, Erik Lavevaz, Aurelio Marguerettaz, Davide Sapinet e Renzo Testolin (Union Valdôtaine).

Sono infine 6 (il 17 percento) i consiglieri già eletti in legislature precedenti: Luisa Trione e Marco Viérin (Autonomisti di Centro); Massimo Lattanzi e Alberto Zucchi (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni); Marco Sorbara (Forza Italia – Insieme Ensemble – La Renaissance); Laurent Viérin (Union Valdôtaine).

Il nuovo Consiglio conta 8 donne, pari al 23 percento dell’Assemblea (erano 4 nel 2020 poi scese a 3 a fine legislatura). L’età media dei consiglieri è di 54 anni, mentre all'avvio della scorsa legislatura era di 49 anni.

I lavori sono conclusi, in quanto è mancato il numero legale per l'elezione del presidente del Consiglio (era necessaria la presenza di 24 consiglieri).

L'adunanza è riconvocata per mercoledì 5 novembre e giorni successivi per affrontare il restante ordine del giorno (elezione presidente del Consiglio, Ufficio di presidenza, presidente della Regione, assessori e nomina commissioni consiliari).

 

GLI SCENARI PER IL CASINÒ – Ci sarà ancora da aspettare un po', quindi, per avere il quadro completo, ma alcune cose sono già assodate.

Il via libera in Giunta a Testolin, che sta conducendo le consultazioni per formare il nuovo Esecutivo, e a Bertschy riveste una particolare importanza anche per il futuro del Casinò Saint Vincent: il presidente uscente difatti è stato attivo in prima persona su questo fronte, assumendo anche la delega relativa alla Casa da gioco, e occupandosi anche del suo futuro modello di gestione  con l'affidamento di uno studio economico-gestionale alla società Ernst & Young, su incarico di Finaosta, che ha delineato due opzioni di governance: la continuità gestionale o l’affidamento a un soggetto terzo tramite gara.  

E non va dimenticato il programma elettorale dell'Union Valdôtaine, il partito di maggioranza, in cui si legge: “È opportuno valutare pragmaticamente l'opportunità di affidare, tramite gara, l'eventuale gestione della Casa da gioco e del Grand Hotel Billia, ad essa annesso, a un operatore privato, sulla base di un capitolato trasparente con obiettivi misurabili e un monitoraggio costante a tutela dell'interesse pubblico, della sostenibilità imprenditoriale e della qualità del lavoro e dell'occupazione. Il rilancio della Casa da gioco dovrà comunque portare alla parallela valorizzazione dell'intera cittadina termale, in particolare attraverso eventi di respiro nazionale e internazionale, attrattivi per la televisione, sulla base di quanto già attuato in passato, che dovrà essere riproposto con nuove formule capaci di coinvolgere e valorizzare il tessuto economico dell'intero territorio”.