New York, si riaccende la corsa alle licenze per i casinò: tre finalisti e tensione alle stelle
Dopo mesi di attesa e offerte finali presentate lo scorso 14 ottobre, la corsa alle licenze per i casinò downstate di New York entra nel vivo. Il Gaming Facility Location Board (Gflb), l’organo a cinque membri incaricato di valutare le tre candidature ancora in lizza, si è riunito per la sua ultima sessione di ottobre, a porte chiuse.
Dalla fase di processo pubblico si è arrivati alle riunioni virtuali a porte chiuse, durante le quali audio e video restano disattivati. Inoltre, per garantire la massima neutralità, nessuno nella commissione ha esperienze pregresse nel settore del gioco d’azzardo e quattro membri su cinque sono stati nominati solo quest’anno. L’obiettivo del Gflb è quello di presentare le proprie raccomandazioni alla New York State Gaming Commission entro il 1° dicembre, con le decisioni finali sulle licenze previste entro la fine dell’anno.
I tre candidati rimasti — Bally’s Bronx, Metropolitan Park con Hard Rock International e Resorts World Nyc — saranno valutati secondo quattro criteri principali: sviluppo economico e attività imprenditoriale (70 percento), impatto locale (10 percento), potenziamento della forza lavoro (10 percento) e framework per la diversità (10 percento).
Bally’s, impegnata in progetti a Chicago, Las Vegas e nel Bronx, deve affrontare un piano da 4 miliardi di dollari (pari a 3,4 miliardi di euro) per il suo casinò newyorkese, con scadenze stringenti e un controverso pagamento aggiuntivo di 115 milioni di dollari alla Trump Organization. Resorts World punta sulla licenza più redditizia, con la quota più alta (600 milioni), tasse elevate e l’apertura prevista per luglio 2026, sostenendo un investimento complessivo di 5,5 miliardi di dollari e 2 miliardi in benefici per la comunità. Metropolitan Park e Hard Rock rimangono più discreti, ma con solide basi finanziarie legate al proprietario dei New York Mets, Steve Cohen.
Sul piano statale, la Mta – Metropolitan Transportation Authority – dipende fortemente dalle entrate generate dalle licenze e dalle tasse dei casinò, con stime di almeno 500 milioni di dollari l’anno tra 2026 e 2027. Ritardi nelle approvazioni potrebbero creare significativi buchi di bilancio, in un contesto dove lo Stato deve affrontare un deficit complessivo di 34 miliardi nei prossimi tre anni.
Con i milioni di investimenti, la concorrenza tra grandi brand e la pressione delle autorità statali, la fase finale della selezione per le licenze casinò downstate si preannuncia serrata e ricca di colpi di scena, con gli occhi del settore puntati su ogni mossa del Gflb.