Rapporto Mef su gioco pubblico ed evasione: 72,56 milioni recuperati nel 2024

La relazione sull’economia non osservata evidenzia un giro di illegalità nell'ambito del gioco che ha portato a 3.319 sanzioni con la scoperta di 345 agenzie clandestine.
Scritto da Dd

La Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva – anno 2025, pubblicata oggi, 30 ottobre, dal ministero dell'Economia e delle finanze, conferma una tendenza positiva nella riduzione del sommerso economico e del tax gap. In generale i dati disponibili, riferiti al 2022, mostrano che il valore aggiunto generato dal sommerso rappresentava il 9,1 percento del prodotto interno lordo, con una riduzione di circa 2,5 punti percentuali rispetto al picco registrato nel 2014. Nell’arco dell’ultimo decennio, l’incidenza del sommerso sul Pil si è ridotta di poco più di un quinto. Tuttavia, come sottolineato nella premessa del documento, questa tendenza non può essere considerata acquisita e impone di proseguire con determinazione nelle attività di prevenzione e contrasto.

LE ATTIVITÀ NEL SETTORE GIOCHI – Relativamente al comparto del gioco pubblico, l’attività di contrasto all’evasione fiscale ha prodotto nel 2024 risultati significativi. Secondo quanto riportato nella relazione, i maggiori diritti accertati ammontano a 72,56 milioni di euro, mentre le sanzioni tributarie e amministrative raggiungono i 95,91 milioni di euro. Il contributo complessivo del settore agli introiti dello Stato è stato pari a 11,2 miliardi di euro nel 2022, salito a 11,6 miliardi nel 2023 e confermato a 11,6 miliardi nel 2024. Tra le componenti incluse figurano le somme giacenti sui conti di gioco online non movimentati per tre anni, pari a 8,14 milioni di euro nel 2024, e le imposte sulle vincite previste dal decreto legge n. 50 del 2017, oltre alla quota aggiuntiva stabilita dalla legge n. 190 del 2014.

L’Agenzia dogane e monopoli ha intensificato nel 2024 la propria attività di vigilanza, con l’obiettivo di garantire la sicurezza del gioco e la protezione dei soggetti vulnerabili. L’azione si è articolata su più fronti, anche grazie al coordinamento del Copregi, il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, che coinvolge Guardia di finanza, Polizia di Stato e Arma dei carabinieri. Nel corso dell’anno sono stati controllati 19.238 esercizi, con un indice di presidio del territorio pari al 19,99 percento. I controlli hanno portato alla scoperta di 24 punti di scommesse non autorizzati, al sequestro di 111 apparecchi da gioco e di 12 totem per la connessione a siti irregolari, all’irrogazione di 134 sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 3.422.158,32 euro e al deferimento all’autorità giudiziaria di 48 soggetti.

MONITORAGGIO DELLA RETE E SITI INIBITI – L’attività di contrasto si è estesa anche alla rete telematica, con l’inibizione di 721 siti web irregolari, in aumento del 47,14 percento rispetto ai 490 siti bloccati nel 2023.

INFILTRAZIONI CRIMINALI E RICICLAGGIO – La relazione evidenzia come il settore dei giochi e delle scommesse continui a essere esposto a infiltrazioni della criminalità organizzata, che lo utilizza per riciclare proventi illeciti e consolidare il controllo del territorio. Le modalità più diffuse comprendono la gestione di società di scommesse ubicate in paradisi fiscali, l’utilizzo di software non autorizzati, la gestione remota degli apparecchi da Stati esteri e la diffusione di punti di raccolta “misti” e terminali totem.

La Guardia di finanza ha adottato un approccio multidisciplinare per tutelare la filiera regolare del gioco e proteggere i giocatori da proposte illegali e insicure. Le attività ispettive condotte nel 2024 hanno portato all’irrogazione di sanzioni per oltre 10,6 milioni di euro, alla denuncia di 378 soggetti, alla scoperta di 345 agenzie clandestine e alla constatazione di una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per oltre 34,5 milioni di euro.

STRATEGIE PER IL TRIENNIO 2025-2027 – L’atto di indirizzo per il triennio 2025-2027 definisce obiettivi specifici per l’amministrazione finanziaria, con particolare attenzione alla legalità nei settori delle accise, dei tabacchi e dei giochi pubblici. Le linee di intervento previste includono, oltre al controllo delle merci in ingresso nell’Unione europea, il contrasto al contrabbando, alla contraffazione e al riciclaggio, anche il miglioramento della qualità dei giochi pubblici e la protezione dei soggetti vulnerabili, con particolare attenzione al rispetto del divieto di gioco per i minori. Obiettivi, questi, che sono stati integrati nelle convenzioni con le Agenzie fiscali e nei piani di attività, con indicatori di efficienza e efficacia volti a misurare il gettito recuperato e le risorse assicurate al bilancio dello Stato.