Manovra 2026: primo ok in commissione Bilancio del Senato al Documento finanziario 2026-2028
"Per quanto concerne la verifica del contenuto proprio del disegno di legge di bilancio, ricorda che la legge n. 196 del 2009 pone precisi limiti al contenuto della prima sezione del disegno di legge di bilancio, stabilendo che essa,in ogni caso, non deve contenere norme di delega, di carattere ordinamentale o organizzatorio, né interventi di natura localistica o microsettoriale ovvero norme che dispongono la variazione diretta delle previsioni di entrata o di spesa contenute nella seconda sezione del medesimo disegno di legge. Il predetto contenuto proprio rileva sia ai fini dello stralcio delle disposizioni estranee, sia quale criterio da impiegare per la valutazione dell’ammissibilità delle proposte emendative nel corso dell’esame parlamentare."
Lo ha ricordato nella giornata di ieri, 29 ottobre, il presidente della commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini (FdI) presentando ai commissari, in qualità di relatore, il disegno di legge Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, indicando i confini entro i quali potrà svilupparsi il percorso della Manovra 2026.
La commissione, cui partecipava anche la sottosegretaria di Stato Sandra Savino, rilevando che "le disposizioni suddette (contenute nel testo in esame, Ndr) appaiono di contenuto ordinamentale e prive di effetti finanziari", ha quindi approvato la proposta di parere avanzata dal Presidente.
Nell'occasione non si è fatta alcuna menzione al settore del gioco, che attende dunque di conoscere le eventuali altre disposizioni contenute nelle proposte emendative che saranno presentate nel corso dell'iter parlamentare.
Al momento anche nel testo della Manovra non si parla prettamente di gioco al di là dell'ordinario: dal gioco tuttavia si attendono entrate pari a circa 13 miliardi di euro con una annunciata riduzione delle entrate relative al prelievo erariale degli apparecchi di gioco pari a 363 milioni". Al momento l'unico riferimento con caratteristiche di novità è al settore ippico, con il Ddl titolato “Disposizioni in materia di riforma del settore ippico”, collegato alla Manovra.